
Venne ad abitare in mezzo a noi
Ascolta la Parola
In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne
né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
«Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.
Riflessione biblica
Il Vangelo di Giovanni si apre con una meravigliosa poesia che descrive e sintetizza tutta la vita e la missione di Gesù Cristo. Nelle prime tre righe troviamo la descrizione perfetta della Trinità, di questo Dio che è amore, relazione, comunicazione fra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. E' uno, eppure sono tre persone, in costante dialogo fra loro, perchè l'amore non è mai fine a se stesso e può esistere solamente all'interno di una relazione.
L'amore di Dio però è talmente grande e sovrabbondante da non potersi esaurire all'interno del rapporto trinitario, deve sgorgare, proiettarsi all'esterno, sfociando nella Creazione dell'interno Universo ed infine dell'Uomo.
Tutto questo è reso possibile dalla Parola, dal Verbo di Dio che porta all'esistenza tutte le cose e che ci rende tutti figli dell'unico Padre, figli della Luce.
Ma quanto è facile dimenticarsene! Dio ha cercato tante volte, nel corso della storia, di parlare ai Suoi figli ribelli, arrivando fino al punto di rendere questa Parola concreta e tangibile, facendola diventare carne in Suo Figlio Gesù.
Il mistero dell'Incarnazione estende anche a tutti noi la possibilità di entrare in relazione col Padre, di essere coinvolti nel dialogo d'amore di Dio, se soltanto ci abbandoniamo e consentiamo ai nostri cuori di credere e di fidarci.
Giovanni dice però che pochi accolgono la luce, pochi riconoscono in quell'Uomo il Figlio di Dio. Gesù non è come vorremmo immaginarlo: non è l'eroe vincente, non è il condottiero audace, non è il Signore degli eserciti. Per incarnarsi Dio ha scelto la piccolezza, l'umiltà, il nascondimento.
Il Suo infinito amore per noi lo ha portato a diventare uno di noi, a condurre una vita assolutamente umana per mostrarci che è possibile vivere da figli di Dio, consapevoli di avere un Padre che ci ama infinitamente e che non si dimentica mai di alcuno dei Suoi figli.
Dio nessuno lo ha mai visto, ma guardando alla vita dell'Uomo Gesù e ascoltando le Sue parole possiamo percepire l'essenza di Dio. Gesù lo rivela perchè in Lui ogni cosa ci parla del Padre: da ogni suo atto sgorga misericordia, da ogni parola sapienza, da ogni decisione giustizia, da ogni scelta santità.
Non soltanto il Cristo ci rivela il Padre, ma ci insegna anche ad essere figli. Chi si riconosce veramente, nel profondo del cuore, un figlio amato da Dio emana questa consapevolezza in tutti gli aspetti della propria vita.
A quanti accolgono Gesù, a quelli che credono nel suo nome, viene dato il potere di diventare figli di Dio, viene donata una speranza di eternità, una nuova saggezza nel vivere le relazioni, forza inaspettata nei momenti di difficoltà, pazienza, mitezza e umiltà.
Veramente abbiamo ricevuto da Lui grazia su grazia!
Noi tutti possiamo consentire al Verbo di continuare ancora oggi ad incarnarsi perchè ascoltando la sua Parola e mettendola in pratica e camminando sulle orme di Cristo, possiamo mostrare al mondo la bellezza e la gioia di sentirsi davvero figli amati.






