
Festa della Madre di Dio
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In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.
Riflessione biblica
Oggi, primo giorno dell’anno, troviamo due elementi importanti da tenere presente nella contempla-azione. Il primo é la Benedizione: il Signore parlò a Mosè e disse “Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: “Così benedirete gli Israeliti: Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace”.
Il secondo elemento é la figura centrale di Maria come la “theotokos”. Maria fu definita madre di Dio, un'asserzione della fede che fu assimilata e promulgata nei primi secoli dai padri e dai vescovi, difendendo l’integrità della fede: Maria madre del vero Dio e del vero uomo.
Benedire significa dire bene del popolo, delle persone, degli avvenimenti, quindi, dando attenzione alle benedizioni ricevute e benedicendo le persone che incontriamo, già viviamo da figli e figlie di Dio. Significa sperimentare già un pezzo di cielo qui in terra. E chi meglio di Maria l’ha fatto? Chi meglio di Maria ha vissuto, ricevuto e dato queste benedizioni? Si, é lei ad insegnarci come spandere il cuore e il pensiero verso la profondità della vita, come evitare la banalità dei nostri poveri propositi e progetti che riguardano soltanto noi stessi, come mostrarci il servizio e la gioia (atteggiamenti che generano vita), come essere creativi nel percorrere nuove strade per trovare i nostri fratelli e sorelle bisognosi.
Dio ha scelto una donna semplice e umile, come l’unico canale di carne per donare la salvezza all'umanita', e poi ce l’ha lasciata quale Madre nostra. Come non ammirarla, come non seguirla, come non contemplarla nella sua azione?
Il bambino Gesù nasce in una famiglia emarginata socialmente, questo bambino é Dio, e la giovane donna che lo ha concepito e partorito nella verginità é veramente la Madre di Dio.
Come comprendere questo? Come assimilare questo dono? Un Dio che si fa piccolo, povero, umile? Non abituandoci a questo mistero, ma lasciandoci sorprendere dalla ragione del Suo desiderio: poveri e ricchi, bianchi e neri, ladri e santi, incarcerati e liberi, TUTTI oggi possiamo essere accolti e dimorare in Lui.
Questa Parola ispiri la nostra vita affinché emerga la parte più bella di noi, ci spinga a chiedere occhi sempre nuovi, per vedere e seguire il passo di Dio. La figura di Maria Santissima é proprio il modello che ci e' stato donato, affinché imparassimo ad alzare lo sguardo per osare l'impossibile umano, ma possibile di Dio nel nostro cammino quotidiano.
Adesso, sorelle e fratelli, lasciamoci toccare dallo Spirito Santo che ci invia a testimoniare la bellezza di essere figli e figlie di un Dio tanto umano, quanto divino, che ha scelto di vivere in mezzo a noi. La sua benedizione ci ricorda che non siamo mai da soli, e insieme a noi c’é l’amore materno di Maria, che ci aiuta a generare la vita dovunque siamo.






