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Missionarie di Maria
SAVERIANE

A Pentecoste


Ascolta la Parola

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Gv 20,19-23

Riflessione biblica

Tutta la cristianità celebra un Evento straordinario: Dio dona il Suo Spirito all’umanità. Non esiste dono più eccezionale e per noi incomprensibile. 

Il nostro spirito, dunque, è abitato dal suo Spirito e grazie a questo dono incommensurabile anche noi possiamo portare nel mondo i frutti dello stesso Spirito di Dio. 

Con il soffio di Dio siamo stati creati, con l’unico Spirito del Padre e di Cristo risorto, ossia con la loro stessa energia di Vita, energia creativa che fa di noi creature in relazione di Amore, siamo rinati e possiamo vivere in sintonia di sentimenti ed azioni con la “Comunità trinitaria” ed essere testimonianza del loro reciproco Amore. 

Lo Spirito, dunque, è dono offerto alla nostra debolezza perché possiamo imparare ad amare, per poi donare, a nostra volta, gli stessi frutti derivanti dal Dono dello Spirito che ci viene elargito ogni giorno e che solennemente celebriamo a Pentecoste.

Lo Spirito è un Dono incommensurabile che abitando in noi ci rende capaci di vivere con la Sua forza vitale e creatrice di bene e ci abilita a produrre, per poi offrire agli altri, i suoi stessi doni.

A questo punto mi viene spontanea la domanda: che fine hanno fatto i Doni dello Spirito Santo nella nostra memoria e nelle nostre azioni? Sperando che non siano depositati inerti in qualche angolo del cervello propongo una “rispolveratina” che certo male non fa per poter rendere i nostri pensieri, desideri, scelte e azioni un po’ più spirituali!

 SAPIENZA

Dio è Amore e fa del nostro cuore la sua dimora.

Lo Spirito Santo è sempre con noi e se noi stiamo in relazione con Lui

sapremo vedere il “cuore” di ogni realtà, perché saremo in grado di vedere con “gli occhi di Dio”.

Il suo Frutto : Amore

Vivere in rapporto intimo con Dio per riconoscere se ciò 

che diciamo o facciamo è di Dio o è contro Dio. 

INTELLETTO

Lo Spirito Santo può infondere in noi la capacità di andare al di là dell’aspetto

esterno della realtà e di scrutare le profondità del pensiero di Dio e del suo disegno 

di salvezza.

Il suo Frutto : Fede

Crescere giorno dopo giorno nella comprensione di quello che il Signore ha detto e ha compiuto

CONSIGLIO

Lo Spirito Santo rende sensibile il cuore di chi lo ospita e orienta i pensieri, i sentimenti 

e le motivazioni dell’agire secondo Dio. Ci conduce sempre più a rivolgere lo sguardo

interiore su Gesù, come modello del nostro modo di agire e di relazionarci  con Dio Padre e con il fratelli.

Il suo Frutto : Preghiera

Mai dimenticare la preghiera continua. La preghiera fa spazio a Gesù nel nostro cuore e ci fa mettere da parte  le chiusure, le ambizioni, l’egoismo.

FORTEZZA

Lo Spirito del Signore viene sempre a sostenerci nella nostra debolezza.

Il seme della Parola sparso abbondantemente nella nostra vita si scontra spesso con l’aridità del nostro cuore e anche quando viene accolto, rischia di rimanere sterile.

Il suo Frutto : Coerenza

La caratteristica di fondo dell’essere cristiani è quella di essere costanti e coerenti con la propria fede, nell’ordinarietà della vita quotidiana. 

SCIENZA

Lo Spirito Santo ci dona la capacità di cogliere, attraverso il creato, la grandezza di

Dio e la sua relazione profonda  con ogni creatura.  Ogni cosa ci può parlare di Lui e del suo amore.

Il suo Frutto : Gratitudine

Significa vivere in sintonia  con Dio Creatore, che al termine di ogni sua giornata creativa “vide che tutto era cosa buona”, “molto buona” quando terminò la creazione

dell’uomo e della donna.

PIETA’

Il dono della Pietà indica la nostra  appartenenza a Dio e il nostro legame profondo con Lui, legame che dà senso alla nostra vita e che proviene dal di dentro di noi: una relazione vissuta con il cuore, alla sua Presenza e in continua preghiera filiale.

Il suo Frutto : Mitezza

La comunione con Dio ci porta a vivere come suoi figli, a riconoscere gli altri come fratelli, a vivere in pace con Gesù, tranquilli, pazienti, al servizio degli altri, con mitezza.

TIMOR DI DIO

Il dono del Timor di Dio ci ricorda quanto siamo piccoli di fronte a Dio e al suo Amore.

Ci induce ad abbandonarci con umiltà e rispetto nelle sue mani e nella sua Bontà di Padre.

Il suo Frutto : Docilità.

Seguire il Signore Gesù con umiltà, docilità, obbedienza, con sguardo puro e totalmente abbandonati in Dio, come un bimbo in braccio alla madre. Prendi coscienza dei tuoi limiti e non ritenerti il “centro” dell’universo. Rinfranca il tuo cuore per seguire con coraggio e passione il Signore Gesù, la sua bontà e la sua misericordia, il suo perdono e la sua correttezza.

E’ sempre Pentecoste quando si decide di vivere in comunione con lo Spirito del Padre e del Figlio, quando si accoglie i suoi Doni e si porta ovunque i suoi molti frutti di bene e di amore.

Lampada ai miei passi

S.Fernanda Verzé

Istituto Campostrini

Riflessioni Bibliche