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Missionarie di Maria
SAVERIANE

In cammino per le vie del mondo


Ascolta la Parola

In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».

Lc 24,35-48

Riflessione biblica

“Riferirono ciò che era accaduto lungo la via”. Fin dall’inizio nel Vangelo di Luca vediamo un Gesù che cammina per le vie del mondo, un Gesù che come tante persone nella storia dei popoli, ha fatto l’esperienza di migrare verso altri luoghi, popoli e culture. Per Gesù, prima della nascita, i suoi genitori si mettono in cammino verso Betlemme, e dopo nato, migrano in un altro paese, e infine ritornano a Israele con lui ancora bambino. Durante il suo ministero, nel Vangelo di Luca, vediamo Gesù in cammino verso Gerusalemme, e alla fine troviamo un Gesù Pasquale che è sempre sulla strada per incontrare i suoi. 

Dopo la sua resurrezione Gesù continuerà coi discepoli un processo pedagogico e formativo. Gesù si avvicina a loro nei luoghi dove si ritrovano: le donne lo cercano e lo trovano nel sepolcro vuoto; Gesù si mostra ai discepoli riuniti, anche se nascosti e chiusi per timore dei giudei; poi incontrano Gesù pescando nel lago di Tiberiade; altri lo riconoscono nel cammino verso Emmaus. Per Gesù tutti i cammini, tutte le vie, tutti i luoghi e tutte le situazioni sono luoghi pasquali.

La terza domenica di Pasqua ci presenta il testo dove troviamo due discepoli in cammino, che sono usciti da Gerusalemme molto tristi e sconsolati, e prendono la via verso Emmaus. Sappiamo, per il racconto del Vangelo, quello che succede, che dopo lo spezzare del pane i due discepoli credono in Gesù. L’incontro con il Risuscitato fa sì che i discepoli non restino ad Emmaus, ma ritornino di corsa a Gerusalemme in cerca della loro comunità. Questo ci mostra che loro non sono da soli, sono parte di una comunità, di una famiglia, che si riunisce intorno a Gesù, che condividono il pane tra loro e che a loro volta si mettono in cammino. Sono parte di una comunità dove hanno fatto l’esperienza della comprensione, dell’aiuto vicendevole, dell’appoggio fraterno, perché è lì dove hanno vissuto la carità, frutto dell’amore degli uni verso gli altri. 

I discepoli vanno in fretta a Gerusalemme e, mentre stanno raccontando la loro esperienza, Gesù si presenta in mezzo loro e dice: “La pace sia con voi”.  Nonostante Gesù sia in mezzo a loro, ci sono ancora con dubbi, turbamenti e durezze nel credere. Qui vediamo l’inizio di un cammino di fede pasquale, dove il Risorto resterà a fianco loro per accompagnarli personalmente, fino a portarli alla piena confessione e conoscenza che lui ha vinto la morte, che lui è veramente il Signore della vita.

"Avete qui qualche cosa da mangiare?". Sappiamo che gli occhi dei discepoli di Emmaus si sono aperti riconoscendo Gesù proprio in quel momento in cui spezza il pane. I vangeli sottolineano quanto è importante per Gesù il fatto di mangiare insieme, e molti sono i momenti dove Gesù condivide il pane con la gente, con i poveri. E’ precisamente in quei momenti che Gesù compie miracoli, come la moltiplicazione del pane, guarisce gli ammalati, dà il perdono, ed è qui dove nessuno viene escluso perché per Gesù, il mangiare insieme, è un momento privilegiato per fare l’esperienza dell’amore e della misericordia di suo Padre. 

Anche per noi, il vivere questa esperienza di convivialità, ci apre il cuore alla realtà pasquale che si manifesta nel sacramento pasquale per eccellenza che è l’Eucaristia. Gesù oggi condivide ancora il suo pane con noi nella mensa eucaristica e fa ardere il nostro cuore quando ci rendiamo conto che lui cammina al nostro fianco. Il Risuscitato, ancora oggi, ci insegna le scritture e ci spinge sempre a ritornare alla nostra comunità, alla nostra famiglia, a non restare da soli, per condividere quello che abbiamo e quello che siamo, nella comprensione e nella consolazione, senza escludere nessuno; e nello stesso tempo ci spinge a rimetterci in cammino, a uscire, per condividere il Pane della vita con altri fratelli e sorelle, perché camminare con Gesù a fianco è diventare compagni di viaggio per altri.

Lampada ai miei passi

Elisa Silva Sánchez

Originaria di Matzatlan (Sinaloa) Messico, svolse la sua missione nella R.D. del Congo. Attualmente si trova a Matzatlan.

Riflessioni Bibliche