
Fuoco rinnovatore
Ascolta la Parola
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».
Riflessione biblica
"Sono venuto a portare il fuoco sulla Terra e come vorrei che fosse già acceso"... Gesù ci parla in senso figurato del fuoco che rappresenta diverse realtà: possiamo ricordare la rivelazione di Dio a Mosè nel roveto ardente (Es 3,2); il fuoco rappresenta anche l'ira di Dio contro le persone infedeli e le nazioni che non osservano il suo patto.
Gesù ci parla di un fuoco diverso, il fuoco che purificherà e rinnoverà tutti coloro che sono disposti a seguirlo, un fuoco che chiede un rinnovamento personale e comunitario. È quello che libera da ogni odio, violenza, intolleranza, corruzione e ogni tipo di male presente nel cuore umano e nella società. Solo così si può instaurare una nuova realtà, e sta a noi cristiani essere questa fiamma di fuoco nel mondo. Seguire Cristo, infatti, è abbandonare tutte quelle azioni che non corrispondono al messaggio del Vangelo, per essere suoi discepoli e missionari.
È lo stesso fuoco dello Spirito Santo trasformante, che ci spinge a essere testimoni di Cristo.
Gesù continua a parlare del Battesimo che avverrà nella sua vita; battesimo significa passaggio, e il testo ci rimanda al Battesimo del martirio attraverso il quale doveva passare Egli stesso.
Gesù ci invita alla conversione, al cambiamento e alla vita, ci invita a una trasformazione fino a desiderare un battesimo come il suo, che conduce al martirio per la causa del Regno.
Chiedere il battesimo e l'appartenenza alla comunità cristiana ci mette in una situazione scomoda: la missione di Gesù ha un impatto diretto sulla vita di chi lo segue.
Gesù non preferisce la guerra alla pace, sarebbe contrario al Principe della Pace, ma quello che vuole comunicarci, quando dice che porta la divisione familiare, si riferisce alle esigenze del diventare cristiani.
Al tempo di Gesù e nell'oggi della nostra storia, diventare cristiano, soprattutto nei Paesi di tradizione non cristiana, significa andare contro un'intera tradizione culturale e familiare, fino a sentirsi rifiutati dalla società e dalla propria famiglia. Vivere come cristiano per molti significa essere separati, divisi, o causare divisioni, perché bisogna uscire dalle logiche umane e dalle proprie tradizioni familiari e sociali, per seguire una nuova vita in Cristo.
La vita nuova in Cristo avviene nella misura in cui c'è un totale distacco e abbandono, nella misura in cui c'è rinuncia a pratiche e costumi che distruggono e uccidono. Riflettiamo su quanti elementi culturali, tradizionali e moderni uccidono invece di generare nuova vita. Pensiamo agli elementi culturali che mettono le persone all'interno di un sistema di paura e vendetta a tutti i costi, provocando sempre più divisioni e guerre tra popoli, etnie e nazioni.
Il Vangelo ci porta a riflettere se siamo preparati a configurarci alla vita di Cristo. Preghiamo per avere il coraggio di essere il fuoco rinnovatore del mondo. Preghiamo per tutti i cristiani che non possono esprimere in comunità la loro fede cristiana, e ricordiamo tutti i cristiani perseguitati e uccisi a causa dell'intolleranza religiosa.






