Skip to main content

Missionarie di Maria
SAVERIANE

Dio è per noi rifugio e forza!


Ascolta la Parola

[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».

MT 14,22-33

Riflessione biblica

Dopo la morte di Giovanni Battista, Gesù inizia ufficialmente il suo ministero pubblico. Ma prima si ritira nel deserto, in disparte; e molte folle affamate e assetate lo seguono (cfr Mt 14,13ss). Hanno fame e sete del suo insegnamento, ma Gesù capisce subito che il solo pane spirituale non basta.

Occorre anche nutrire i loro corpi indeboliti dal lungo cammino e dal digiuno involontario, perché non svengano durante il cammino. Sono più di 5.000 uomini che hanno mangiato il pane benedetto, venuto dal cielo, testimoni oculari dell'amore e della compassione di Gesù.

La mia attenzione ora si ferma a questo gesto inaspettato di Gesù che, dopo aver sfamato queste folle, obbliga i discepoli ad andarsene, a precederlo sull'altra sponda mentre congeda le folle. Mi chiedo qui perché Gesù ha così fretta di mandare via i discepoli, non avrebbe avuto bisogno di loro per garantire l'ordine nello spostamento di tutta questa gente?

A questo proposito alcuni biblisti affermano che probabilmente Gesù vuole sottolineare l'urgenza della missione. Vuole sottrarre i discepoli alla tentazione di speculare sul miracolo che aveva appena compiuto ai loro occhi. E poi, non sono solo questi che hanno bisogno di Lui; ci sono molte più persone che aspettano anche loro di vedere e ascoltare questa Buona Notizia di salvezza che è Gesù stesso. San Paolo dirà che “l'amore di Cristo ci spinge (2 Cor 5,14)”. Non c'è nulla che possa rallentare la nostra corsa verso coloro che ancora non conoscono Cristo.

Appena le folle furono congedate, “Gesù salì sul monte, in disparte, a pregare” . Trascorre la notte in preghiera mentre i discepoli - già lontani sul mare aperto - lottano contro il vento contrario. La preghiera è l'anima della missione, di tutto ciò che facciamo in nome di Dio. I discepoli avanzano anche se è buio, avvalendosi della  loro esperienza di pescatori ma non sanno che Gesù li sostiene con la sua preghiera in questa difficile traversata. Toccano però il fondo della paura quando Gesù appare loro mentre cammina sulle acque. È inaudito, cosa mai vista! Non può essere che un fantasma!

A volte abbiamo paura dell'ignoto, anche la notte ci fa paura perché non abbiamo una visione chiara della realtà. Perdiamo il senso del controllo così che anche le cose più familiari ci sembrano dei mostri. Abbiamo allora bisogno di luce per restituirci il vero volto della realtà. Gesù è quella luce che squarcia le nostre tenebre e le trasforma in pieno giorno: “coraggio, sono io, non abbiate paura! Eppure è parola difficile da credere.

Pietro esige da Gesù un segno: " Signore Se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque . Pietro va, tenta di fare il più coraggioso di tutti, ma la paura lo paralizza, smette di guardare Gesù, di fidarsi di lui e comincia ad affondare. Ma Gesù gli tende la mano e lo salva. Gesù ci insegna a saper lottare nella prova in modo responsabile, contando sul suo aiuto, sulla sua grazia. Siamo esseri fragili e limitati ma forti e capaci di tutto se siamo in perfetta comunione con Gesù; se obbediamo alla sua parola con la fiducia di un bambino.

“Appena saliti sulla barca, il vento cesso’”: Gesù porta pace e tranquillità nella vita di questi discepoli che erano già disperati. Niente è impossibile a Dio, bisogna solo credere. Vedendo tutto ciò, i discepoli passano allora dalla paura di un fantasma alla confessione  della fede in Gesù: “Davvero, tu sei il Figlio di Dio!”. Solo lo Spirito Santo può operare in noi questa profonda trasformazione capace di purificare anche il nostro sguardo e di disporre il nostro cuore a conoscere la realtà di Dio.

Lampada ai miei passi

Francine Bisimwa

Francine Bisimwa, nativa di Bukavu(R.D.Congo) è missionaria di Maria Saveriana dal 2011.

Dopo gli anni della formazione svolta a Bukavu, ha fatto la prima esperienza missionaria in Burundi dove ha lavorato nell’ambito del catechismo, dell’insegnamento della religione e nelle attività dell’Animazione Missionaria e Vocazionale. Dal 2013, si trova in Italia per la preparazione alla prossima missione. Ha conseguito il baccalaureato presso l’Università Pontificia Salesiana, nella facoltà di Scienze dell’Educazione e la licenza specialistica in Pedagogia per la Formazione delle Vocazioni presso la stessa facoltà.

Attualmente è in Thailandia

Riflessioni Bibliche