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Missionarie di Maria
SAVERIANE

Cercatori di gioia!


Ascolta la Parola

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».

Parola del Signore.

Mt 13,44-52

Riflessione biblica

Le tre parabole descritte oggi nel Vangelo di Matteo, vogliono dirci, in similitudini a che cosa assomiglia il Regno dei cieli. E’ simile a un tesoro scoperto in un campo, è simile ad un mercante che va in cerca di perle preziose, finché ne trova una di grande valore.  Ed infine, il Regno dei cieli si può paragonare ad una rete gettata in mare, che dopo aver raccolto ogni genere di pesci, questi vengono scelti e selezionati. Queste tre brevi parabole ci aiutano a riflettere sul discernimento che ogni cristiano è chiamato a fare nella propria vita. Non tanto e non solo tra bene e male, ma tra il “Tesoro”, ed i propri averi. Proviamo a capire che cosa muove i nostri cercatori nelle decisioni che prendono successive alla scoperta del tesoro e della perla. Per chi trova il tesoro e la perla preziosa, è grande la gioia che esso produce. E’ una gioia che riempie mente e cuore. E’ una gioia che fa saggi perché capaci di identificare la ricchezza e la preziosità di quanto hanno trovato e sanno darsi tutto per essa. E’ una gioia che mette in cammino, che fa capaci di vendere tutti gli altri beni, inferiori rispetto al tesoro trovato.

Dopo un opportuno discernimento, i cercatori di gioia, non esitano, si disfano di tutti i loro beni, per acquistare ciò che dà senso e pienezza alla loro esistenza. Ora, tutto va subordinato al nuovo tesoro, sapendo che nessun altro bene può bastare, e che tutto è superfluo, una volta che se ne è venuti in possesso. Vendere tutto per stare dove sta il tesoro, dove sta l’opera di Dio per noi. Non c’è discernimento senza distacco. Non possiamo sfuggire alla responsabilità della decisione. Non c’è discernimento quando le cose ci possiedono. La rinuncia a tutti i beni, non è sconsideratezza, il tesoro trovato da senso, gioia, e motivo alla vita, che vale la pena abbandonare tutto il resto. Diventare discepoli del Regno dei cieli vuol dire sapere che c’è dell’antico e del nuovo, qualcosa da distinguere. Ne saremo capaci nella misura in cui alimentiamo la relazione di ascolto e di fiducia in Lui.

Allora, anche noi, come Salomone, chiediamo a Dio la strada per la Sapienza, quella Sapienza che ci fa capire che per essere ricchi, bisogna farsi poveri, perché abbiamo incontrato il vero tesoro, perché c’è Qualcuno che vale tutto. Perché, “dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore!”

 

“La gioia può essere reale solo se le persone vedono la propria vita come un servizio ed hanno uno scopo definito nella vita al di fuori di loro stessi e della loro personale felicità.”  (Lev Tolstoj)

Lampada ai miei passi

Laura Littamè

Laura Littamé, missionaria saveriana dal 1996. Dopo gli anni di formazione e studio è stata destinata alla missione del Messico dove ha vissuto per dieci anni svolgendo il servizio di animazione missionaria con giovani e adolescenti. E’ rientrata in Italia nel 2012. Attualmente si trova nella comunità di Milano. Continua il servizio di animazione missionaria in Italia.

Riflessioni Bibliche