
Ascolta e troverai Dio
Ascolta la Parola
In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio d'interrogarlo.
Riflessione biblica
La parola di questa domenica mi sembra ci suggerisca due verbi essenziali.
Uno degli scribi domanda a Gesù: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». La risposta di Gesù come prima cosa è: «Ascolta Israele…». Il primo verbo è “ascoltare”: un invito ad aprire il cuore per accogliere il Signore. Ascoltare diventa sinonimo di gratitudine, perché quando ascolto posso riconoscere tutto ciò che Dio ha fatto e fa per me, per la mia famiglia, per il mondo. La bontà del Signore è presente nella vita, soltanto bisogna ascoltare, vedere, toccare.
Il secondo verbo è “amare”: «Amerai il Signore tuo Dio con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. Il secondo è questo: amerai il tuo prossimo come te stesso».
Gesù ci invita ad amare Dio, perché Lui ci ama sempre, prima che noi lo cerchiamo; Lui c’è sempre, prende l’iniziativa di amarci. È un invito ad amarlo con tutto quello che siamo: le nostre fragilità, le nostre gioie, i nostri progetti, tutto noi stessi.
Gesù ci invita anche ad amare il prossimo: questo è difficile, perché non sempre il mio prossimo è come penso e come vorrei io. Il prossimo è una persona limitata come me, con la sua storia, ma dentro di lui c’è Dio, perché siamo fatti a sua somiglianza e io sono invitata ad amarlo e ad amare Dio in lui.
Cosa ancor più difficile, Gesù ci dice di amare il prossimo come noi stessi.
Chiediamoci allora anzitutto con sincerità se amiamo noi stessi veramente, non in senso narcisista ma come Dio ci ama: a volte possiamo sottovalutarci non riconoscendo i doni che Dio ci ha dato. È un invito ad accettarci come siamo, con i nostri limiti, le nostre parti oscure.
Siamo chiamati a fare della nostra vita un dono di Amore che si trasforma in servizio, in dono di noi stessi agli altri: solo così possiamo amare Dio, il prossimo e noi stessi.
Ascolta e troverai Dio nella tua giornata, lo amerai e sarai felice!






