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Missionarie di Maria
SAVERIANE

“Venite, benedetti del Padre mio…”


Ascolta la Parola

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

“Venite, benedetti del Padre mio…”

Riflessione biblica

Quando penso profondamente a queste tenere parole di Gesù, mi sento felice e fortunata di aver conosciuto Gesù e il suo insegnamento. Contemplo questa meravigliosa immagine della gloriosa venuta di Cristo Re del cielo e della terra circondato dagli angeli e tutte le nazioni riunite attorno a Lui. È un’immagine che riempie il cuore di gioia e di speranza. Gesù ci invita alla festa del Regno e già ci riserva il posto alla sua destra. Egli si preoccupa di introdurci nel Regno del Padre suo: che felicità! Sembra che, a differenza dei principi di questo mondo, Egli non sia geloso di condividere con noi ciò che ha di più caro, la sua eredità, il Regno di suo padre, poiché in Lui siamo anche noi figli e figlie di Dio (cfr. Gv 3,2).

Ma concretamente, chi sono questi “benedetti dal Padre” o coloro per i quali è stato preparato il Regno fin dall'inizio del mondo (v.34) di cui parla Gesù? Non è difficile individuarli perché Gesù stesso ci svela già il segreto: sono coloro che hanno saputo riconoscerLo e servirLo nei poveri e negli ultimi di questo mondo: i malati, i carcerati, i rifugiati, gli affamati e gli assetati, i migranti, gli orfani, gli innocenti, i senzatetto… (cf. vv35-36). Si tratta qui della pratica di ogni opera di misericordia corporale e spirituale che ci apre il cielo. Tutto ciò ci porta a comprendere che l'indifferenza non ha posto nel cuore di Dio. E per questo non deve averlo nemmeno nel cuore dell’uomo; perché Dio ci ha fatti a sua immagine. Come Lui, siamo esseri relazionali, sensibili e interdipendenti. Siamo tutti poveri e debitori davanti a Lui. E nonostante questo, a noi che L’abbiamo conosciuto per grazia, ha affidato i piccoli e i poveri di questo mondo; coloro per i quali il nostro aiuto è vitale per vivere con dignità in questo mondo.

Tuttavia, credo anche che ciò che Gesù ci chiede di fare qui vada oltre il soddisfacimento dei bisogni materiali. Questi poveri sono anche coloro che – al di là dei bisogni materiali – hanno fame e sete di Dio stesso, Fonte inesauribile di ogni bene. Allora la carità più grande consiste nel condividere con loro ciò che abbiamo di più caro: la conoscenza di Dio e il suo amore per tutta l'umanità e soprattutto per l'umanità sofferente. Ogni sofferenza vissuta nella comunione con Cristo si illumina e acquista un significato nuovo.

Nella fede, questi poveri sono anche altri Gesù per noi: “Ogni volta che lo avete fatto a uno di questi piccoli che sono miei fratelli, l’avete fatto a me, ogni volta che non l’avete fatto (…) non l’avete fatto a me” (cfr v 40; v 45). Siamo quindi chiamati ad amare e a servire il Signore generosamente e gratuitamente nei poveri per esprimere l’amore e la gratitudine verso Gesù che nella sua vita e particolarmente sulla croce; ha dato Tutto a tutti, gratuitamente e per sempre (Cf. Padre Giacomo Spagnolo SX).

L'evangelista Matteo ci esorta anche a riflettere costantemente sulla nostra responsabilità personale nel modo in cui viviamo la nostra vita quotidiana. Il nostro destino ultimo, infatti, si gioca nella profondità attuale della nostra vita in relazione con Dio e con il prossimo, nella prospettiva dell'attesa della venuta di Cristo Re dell'universo, Giudice Supremo. Per essere sempre pronti, l'essenziale diventa allora il desiderio e l'impegno quotidiano di imitare Gesù amando sempre Dio e gli uomini. In altre parole, Mai Dio senza l'uomo e mai l'uomo senza Dio!

Lampada ai miei passi

Francine Bisimwa

Francine Bisimwa, nativa di Bukavu(R.D.Congo) è missionaria di Maria Saveriana dal 2011.

Dopo gli anni della formazione svolta a Bukavu, ha fatto la prima esperienza missionaria in Burundi dove ha lavorato nell’ambito del catechismo, dell’insegnamento della religione e nelle attività dell’Animazione Missionaria e Vocazionale. Dal 2013, si trova in Italia per la preparazione alla prossima missione. Ha conseguito il baccalaureato presso l’Università Pontificia Salesiana, nella facoltà di Scienze dell’Educazione e la licenza specialistica in Pedagogia per la Formazione delle Vocazioni presso la stessa facoltà.

Attualmente è in Thailandia

Riflessioni Bibliche