
Maria Santissima madre di Dio
Ascolta la Parola
In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.
Riflessione biblica
"Sulla soglia del Nuovo Anno, sono i pastori che ci introducono a Gesù, Maria e Giuseppe, presenti a Natale. Ci aiutano ad avvicinarci a Cristo, ma anche lungo tutto il nuovo anno e persino per tutta la nostra vita, sono i pastori che ci mostrano come andare verso Dio, come crescere nel nostro legame con Dio. Ognuno di noi è invitato a meditare e prestare attenzione ai pastori che appaiono sul nostro cammino. Ci insegnano tre atteggiamenti.
Avere una fede fiduciosa.
Subito dopo l'annuncio dell'angelo "È nato per voi un Salvatore, che è il Cristo Signore", i pastori si sono messi in cammino con prontezza per glorificare il Cristo e il Signore. I pastori sono credenti fiduciosi, credono a ciò che viene loro annunciato perché hanno un grande apertura nel loro cuore, che permette loro di accogliere ciò che, da soli, non avrebbero mai immaginato: "Un Salvatore è nato per noi!"
Sulla soglia del Nuovo Anno, i pastori ci aiutano a perseverare in una grande fiducia in Dio, che si è fatto vicino a ciascuno di noi venendo nella nostra umanità, diventando uomo e nascendo in mezzo a noi.
Fare esperienza del Salvatore nella nostra vita.
I pastori sono uomini di fede e fiducia, ma non si accontentano di credere. Devono vedere, devono fare esperienza del Salvatore nella loro vita. Si mettono in cammino, accettano di percorrere la strada per incontrare Gesù, Maria e Giuseppe. E lo fanno insieme, incoraggiandoci con il loro esempio a fare lo stesso: percorrere la strada insieme per cercare, incontrare e scoprire il Signore.
I pastori sono arrivati da Gesù: hanno accettato di intraprendere un cammino di fede e hanno scoperto che la strada che avevano scelto era la giusta. Ci incoraggiano a progredire sulla strada della fede anche insieme, in Chiesa, circondandoci di fratelli e sorelle che diventano per noi compagni di viaggio premurosi e generosi sostegni. È camminando insieme che ci rendiamo conto delle meraviglie e della bontà della strada che abbiamo scelto. I pastori ci spingono ad avanzare sulla strada della fede anche con altri, facendo della nostra vita quotidiana una realtà segnata dalla lode e diventando testimoni che il Salvatore è nato tra noi. Dopo aver fatto esperienza del Dio Salvatore della mangiatoia, possiamo cercare di glorificare Dio nella nostra vita, ogni giorno un po' di più, fino a che la nostra vita diventi una lode a gloria di Dio.
Essere contemplativi, umili e attenti nelle nostre azioni.
Per quanto riguarda Maria, la Madre di Dio che onoriamo particolarmente sulla soglia del Nuovo Anno: san Luca ci dice che "conservava tutte queste cose nel suo cuore" (Lc 2, 19). Maria è caratterizzata dal suo accogliere, dalla sua fede e fiducia in un atteggiamento umile e attento.
Da Gabriele aveva appreso che il suo bambino sarebbe stato il Messia, Figlio di Dio e Signore; dai pastori che avevano ricevuto l'annuncio dell'angelo sapeva che era il Salvatore. Ma Maria, con tutta certezza, non sapeva concretamente cosa significassero e ancor meno cosa avrebbero significato questi titoli. Maria medita su tutto questo nel suo cuore, perché è lontana dall'avere compreso tutto. È con una disposizione interiore raccolta, umile e attenta, seguendo l'esempio di Maria, che possiamo accogliere la volontà di Dio nella nostra vita e dire sì al suo progetto di pace, unione e amore. Dio non si mostra nei rumori delle nostre teorie, delle nostre tesi, dei nostri bei discorsi e ancor meno nei nostri cuori pieni di rumori e di fare tutto come se fossimo noi i salvatori del mondo e dei popoli! È con una disposizione raccolta, umile e attenta che Dio si è incarnato, ed è con queste stesse attitudini che Dio si incarna nei nostri progetti e nella nostra missione.
In questo primo giorno dell'Anno, chiediamo il dono della pace per ciascuno di noi e per il mondo intero, in particolare per i paesi in conflitto armato. Che molte donne, uomini e bambini in mezzo a queste guerre possano trovare pastori che portino loro la buona notizia della pace. Infine, sulla soglia del nuovo anno e per i giorni a venire, che il Signore ci conceda la benedizione proposta nella prima lettura: "Il Signore ti benedica e ti custodisca! Il Signore faccia risplendere il suo volto su di te e ti dia grazia! Il Signore rivolga il suo volto verso di te e ti dia pace" (Nm 6,22-26)."






