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Missionarie di Maria
SAVERIANE

Sale della terra!


Ascolta la Parola

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.

Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

Mt 5,13-16

Riflessione biblica

Nel vangelo di oggi, Gesù dice ai discepoli: “Voi siete il sale della terra.” (Mt 5,13) Gesù è radicale nell’affermare, rivelare e chiamare all’essere (voc-azione) la loro identità più profonda! “Voi siete …!” Come la più nota “Tu sei Pietro e su questa pietra …”, questa chiamata li costituisce sale e li chiama ad“essere-per”, sull’esempio del Maestro.

Oggi Gesù va oltre e la Sua chiamata è una vocazione collettiva di cellule-vive/Corpo-di-Cristo che poi deve perdersi per donare sapore alla terra degli uomini. E’ il sale cristallizzato attorno a Gesù, concentrato nell’amicizia-stare-con-Lui dei discepoli, per poi essere tutto-donato-sciolto-perduto perché tutto sia insaporito, ri-guadagnato in modo nuovo! La vita, infatti, solo quando è vissuta come-con-in Gesù nel dono-totale-di-sè , ritrova il significato, il suo fine buono, la grande ricompensa nei cieli e il centuplo quaggiù sulla terra: la Sua Amicizia! E’ così perfino quando attraversiamo il non-gusto-di-vivere e l’insipido quotidiano con le ferite dolorose del male.

La mamma di un bambino disabile accolta alla Casa degli Angeli, periferia di Bangkok, ferita dalla logica del karma mi parla del vangelo di oggi con queste parole: “Sister, allora i nostri bambini sono come il sale perché sono la ragione della nostra vita e di tutti i sacrifici fatti perché possano vivere! Ci hanno portato a conoscere Gesù che da valore a tutto il nostro impegno per loro!”  … la Carità all’ opera è il sale della vita!

C’è un altro passo che ci porta oltre. Matteo pone queste parole immediatamente dopo l’ultima beatitudine che riguarda insulti, persecuzione, male-dizioni sui discepoli a causa di Gesù, proprio come accade ai veri profeti della Parola forte, saporita, non insipida! Come il sale impedisce la corruzione del cibo-nutrimento dell’uomo, così Gesù - Parola gustosa del Padre - impedisce la corruzione dell’uomo, è Parola di Vita: “Io sono la Via, Verità e Vita!”. Ora i discepoli, bella copia di Gesù per Grazia della chiamata e dello Spirito del Maestro, si immergono tra gli uomini con lo stile del loro Signore, contenti di dis-perdere loro stessi per donare sapore alla vita di tutti coloro che accolgono la testimonianza del Vangelo. Ne vale la pena! Ad ogni costo!

Luce di Vita!

C’è di più: la Parola pro-ferita da Dio è Luce! “In principio … Dio disse: “Sia la Luce!” E la Luce fu”. (Gen 1,1.3) Allora tutto emerge dal buio e prende forma per esistere: le tenebre non sono più, sono separate (Gen 1,4) e vinte (Gv 1,5)! “… finché è giorno, dobbiamo compiere le opere di Colui che mi ha mandato; poi viene la notte, quando nessuno può più operare. Finché sono nel mondo, Io sono la Luce del mondo." (Gv 9,3-5)   Di nuovo Gesù parlò loro: "Io sono la Luce del mondo; chi segue Me, non cammina nelle tenebre, ma avrà la Luce della Vita". (Gv 8,12)

Giovanni l’evangelista insiste sull’identità di Gesù come “una cosa sola con il Padre”.  “Luce da Luce” come affermiamo nel credo. E’ l’identità di Figlio che vuole condividere totalmente con i “suoi fratelli” la comunione nell’Amore che Lui ha col Padre “Suo”e che diventa anche “Nostro”, affermando:

Voi siete la luce del mondo; … una lucerna … sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti … Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli. (Mt 5, 14-16)

Anche l’essere Luce di Gesù si trasferisce sui Suoi - suo Corpo -, presente qui e ora: luce che  “non può rimanere nascosta” negli incontri quotidiani con tutti!  Si tratta dell’unica Luce di Gesù che passa attraverso il prisma cristallino dell’Assemblea dei credenti e si declina in un arcobaleno di colori che valorizza sia l’insieme sia l’unicità dell’opera di ciascuno, per la Gloria del Padre!  (… non la propria!)  

Così, l’Uomo che effonde se stesso e riflette la Luce, rende visibile-afferma-glorifica il Padre, Colui che E’e per primo ci ha amati, voluti, chiamati, glorificati come figli nel Figlio, immergendosi fendendo il buio del dolore e della morte. Dare Gloria a Dio è dunque l’apice della gloria dell’Uomo Nuovo! … la sconfitta definitiva dell’Ego che, come un buco nero, fagocita per sé ogni realtà altra e ultimamente nega Dio!

Un’altra mamma della baraccopoli mi diceva: “Gesù ha acceso la luce della nostra vita, come in una candelina! Le difficoltà minacciano di spegnerci e ci scoraggiano. Se restiamo assieme, però, quando una di noi si spegne, le altre possono ri-donarle la luce, condividendo la propria! Così, il karma stesso è diventato l’occasione per ricevere la Luce e la speranza che anche noi siamo accolte dalle braccia del Padre dei cieli, Padre anche nostro!”

Lampada ai miei passi

Angela Bertelli

Bertelli Maria Angela

Originaria di Carpi, Modena. Studi di Ragioneria, pianoforte, infermiera. Missionaria Saveriana dal 1987. Prima destinazione USA NYC per studio della lingua e come assistente fisioterapista. Inviata in Sierra Leone (1993) per aiuto al centro bambini disabili di Kambia, diocesi di Makeni. Assieme a sei consorelle (1995), è sequestrata dai ribelli del RUF (Fronte Unito Rivoluzionario): vengono liberate dopo 56 giorni di prigionia.   Ritorna a NYC per terminare gli studi di Fisioterapia. Dopo la chiusura della missione in Sierra Leone, è inviata con una consorella in Thailandia per l’apertura di una nuova missione (2000). Dopo lo studio della lingua, lavora al nord, distretto di Chae Hom con persone disabili fino al 2004 e poi nelle baraccopoli alla periferia di Bangkok, fino all’apertura della Casa degli Angeli (2008), luogo di accoglienza ed evangelizzazione per mamme povere di bambini disabili spesso abbandonati dal padre o dai genitori.    Torna in Italia nel 2016 per assistenza alle consorelle. Attualmente è in Thailandia

Riflessioni Bibliche