
Nel tuo sì la vita di molti!
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In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».
Riflessione biblica
Dialogare con le Scritture sul battesimo significa anche entrare nella prospettiva missionaria, poichè battesimo e missione sono intimamente legati tra di loro.
Dando uno sguardo al testo presentato dall’evangelista Marco, la prima osservazione è una sintesi di questa dinamica missionaria:
L’eletto è il prescelto, come lo presenta Giovanni Battista: l’eletto è forte, grande, unto da Dio con autorità per battezzare con lo Spirito Santo.
Guardiamo lo scenario che compone la narrazione: le persone vanno da Giovanni con il desiderio di ricominciare una vita nuova, credono che confessando i loro peccati e immergendosi nelle acque del Giordano, questo obiettivo verrebbe raggiunto.
Potremmo chiederci: perchè Gesù si mette in fila insieme ai peccattori, se lui non aveva commesso nessun peccato? Tra le varie ipotesi del perchè Gesù fu battezzato da Giovanni Battista ne abbiamo scelte due che ci aiutano a capire meglio il significato del nostro battesimo:
- Forse Gesù si è messo in fila insieme ai peccattori per mostrare solidarietà a questa umanità che anela a una nuova vita, ma che non sa dove trovarla. È nell’incontro con Gesù, nella sua sequela che sta il segreto della vita nuova. Crediamo che Gesù volesse mostrare solidarietà a tutta l’umanità, dato che aveva “caricato” su di se il peso delle nostre pene;
- Un’altra ipotesi potrebbe essere quella di intravedere già nel suo battesimo, una antecipazione della sua morte e resurrezione. Nell’evento del battesimo di Gesù possiamo evidenziare esattamente questa immersione nelle acque del Giordano e il suo sguardo rivolto al cielo, in questo momento avviente la teofania, la voce del Padre che risuona identificando la filiazione divina di Gesù.
L’evangelista usa una espressione simbolica di grande impatto:
il cielo che si “squarcia”! E subito dopo la manifestazione del Padre: “Tu sei il mio figlio amato, il mio prediletto”!
E’ interessante notare come anche dopo la morte di Gesù sulla croce, il velo del tempio si “squarciò” in due parti. Forse il messaggio che ci vuole dare questo avvenimento è questo: qualcosa di nuovo si sta rivelando per tutta l’umanità. Infatti, passando per questo mondo facendo del bene, Gesù rivela anche il vero volto del Padre suo, spesso nascosto da pratiche e riti slegati da quella che è la proposta del Regno. L’eletto compie la volontà del Padre: annuncia il Regno, promuove la verità, l’amore e la giustizia. La sua essenza è essere luce per le nazioni. Egli assume la missione di aprire gli occhi ai ciechi e liberare i prigionieri. è il mio servo, colui che ho chiamato per una grande missione, ci ricorda Isaia (42).
Missione e battesimo sono intimamente legati tra di loro. L’immagine dell’infinito può aiutare a comprendere questo dinamismo: l’evento del battesimo di Gesù ricorda anche il nostro battesimo!
Sarebbe bello visitare, seppur simbolicamente, il nostro fonte battesimale e lì rinnovare le nostre scelte, in modo particolare quelle che più ci identificano con Gesù. E poter dirgli: ”Eccomi, Signore, sono qui, con i miei limiti, le mie debolezze, ma con la certezza che per Te tutto è possibile, così che Tu possa servirti del mio piccolo “io”, per arrivare alle persone che più hanno bisogno di incontrarsi con il tuo sguardo misericordioso”. E offrirti la nostra vita come ha fatto la vedova del Vangelo che, con grande generosità, ha dato “tutto”. E consegnando ogni giorno quel piccolo ”tutto”, arriveremo a donarti la “grande” offerta.
Rinnova la nostra scelta davanti al fonte battesimale e riprendi con coraggio e audacia il “si” alla missione!
Maria, Madre di tutta l’umanità, sia l’ispirazione nel consegnarci ogni giorno ai nostri fartelli e sorelle che ancora aspettano l’incontro con Gesù e la sua proposta di vita.






