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Missionarie di Maria
SAVERIANE

Nel circolo dell’amore


Ascolta la Parola

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

Mt 16,13-20

Riflessione biblica

 Durante la mia prima formazione, ho avuto l’opportunità di studiare musica sacra. La musica, che sempre ha fatto parte essenziale della mia vita, mi aprì il suo custodito universo di incommensurabile bellezza e mi lasciò entrare. Io vi sono entrata come un bambino entra in un museo: piena di meraviglia! Una delle molte cose che non finisce mai di stupirmi è l’armonia musicale.

La scala musicale diatonica, la più conosciuta, è un insieme di suoni ordinati di cinque toni e due semitoni. Può suonare una cosa molto semplice, ma la meraviglia è che sono in realtà soltanto dodici suoni dei quali sette sono usati basicamente. Sette suoni diversi che hanno una funzione specifica, secondo la distanza dalla Tonica (la prima nota che dà il nome alla scala).

Credo che nel vangelo di questa domenica si possa riscontrare una dinamica simile.

Gesù e i discepoli hanno già fatto un percorso insieme. I discepoli hanno visto il loro Maestro accogliere, guarire, predicare, insegnare, dialogare, moltiplicare il pane, camminare, cercare i perduti… Sono in una posizione molto interessante nella quale, seguendo Gesù, gli sono più vicini: vivono insieme a Lui! Ma contemporaneamente sono in contatto con le persone e sentono le loro opinioni riguardo al Maestro. E Gesù lo sa.

Come Maestro del Cuore per eccellenza, invita i suoi a fare un passo in più. La domanda a bruciapelo è fantastica: “Chi dite che io sia?

Non è una domanda per sapere quanto ne sai su Gesù: figlio di Maria e Giuseppe, nato a Betlemme, migrante in Egitto, cresciuto in Galilea, più o meno 30 anni, ex-carpentiere, predicatore itinerante…

La domanda è per aiutarti a capire chi è Gesù per te. Si tratta di rispondere a partire dell’esperienza fatta nella relazione con Lui come suo discepolo. Questa domanda porta a una rilettura del cammino fatto insieme al Maestro e la risposta è più per noi che per Gesù.

La risposta a questa domanda ci rivela la vicinanza del nostro rapporto con Gesù. Più intima è la nostra relazione, più Lui si rivela a noi: più ci fa conoscere, scoprire e gustare Lui stesso.

Proprio per la profondità di questa Sua rivelazione nell’incontro quotidiano, non soltanto conosciamo noi la Sua identità, ma Lui ci rivela anche la nostra vera e genuina identità. Non ciò che faremo, ma ciò che siamo nel Suo piano di salvezza. Come dice Jorge L. Borges:

“Qualsiasi destino, per lungo e complicato che sia,

in realtà è fatto di un solo momento:

il momento in cui l’uomo sa per sempre chi è”.

La relazione intima con Gesù dona a Pietro la grazia di conoscere la sua propria identità. Saperlo è ancora l’inizio di un umile cammino nel quale Pietro liberamente si lascerà plasmare e guidare da Gesù oltre ogni personale concezione del Cristo verso il Regno dell’amore senza tempo. Infatti, appena alcuni versetti dopo, Pietro sarà rimproverato perché non riesce ad accettare la croce come via di amore e salvezza. E ancora un po’ più avanti, trasfigurandosi, Gesù gli permette di vedere -insieme a Giacomo e Giovanni - la Sua gloria.

Dicevamo all’inizio che la funzione di un tono dipende di quanto distante sia dalla Tonica. La nostra vera e genuina identità dipende da quanto siamo vicini a Gesù. E come Pietro, ci guiderà verso il piano di salvezza del Suo amore, scopriremo – come bambini in un museo – la nostra “funzione” nella Sua “scala”. 

“Esci dal circolo del tempo ed entra nel circolo dell’amore” (Rumi).

Lampada ai miei passi

Veronica Paredes

Misionera de Maria Xaveriana. Originaria de Sinaloa. Realizó su misión en Estados Unidos. Actualmente esta estudiando en Milan, Italia. Actualizandose.

Riflessioni Bibliche