
Mi ami,... Non mi ami
Ascolta la Parola
In quel tempo Gesù rispose [ai suoi discepoli]: "Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: "Vado e tornerò da voi". Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l'ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.
Riflessione biblica
In questo brano e nei versetti precedenti, Gesù prepara i suoi discepoli al tempo della sua assenza; li rassicura e garantisce loro la sua vicinanza e il suo sostegno affinché non siano preoccupati, perché non li lascerà soli o abbandonati. La nuova comunità non sarà sola nel corso della storia, perciò promette loro l'invio dello Spirito Santo. Per questo, Gesù propone di essere accolto liberamente, di entrare in un'intima comunione d'amore con lui e di essere nel mondo un segno concreto del suo amore.
Se qualcuno mi ama...
Gesù riprende quanto aveva già annunciato poco prima: “Se qualcuno mi ama, osserverà la mia parola” (vv. 15. 21) come se volesse ribadire che amare Gesù significa, concretamente, aprire liberamente il cuore e accogliere la sua persona nella propria vita. Il suo amore permea davvero tutto il nostro essere, per cui amarlo ci unisce a Lui, ci immerge nella luce della sua Parola, ci fa innamorare della sua Persona e ci attira a Lui e ai suoi comandamenti, che non sono imposizioni, ma esigenze di un amore libero che libera e guarisce, un amore gratuito che si dona dando la vita in modo totale.
Chi ama Gesù lo porta nel cuore, ha cura delle sue parole, vive i suoi valori e si comporta come lui. Per chi ama, Gesù diventa il centro della propria vita, il punto di riferimento per tutte le sue decisioni e azioni. Chi non ama, non può amare Gesù né gli altri, né conoscere Dio, perché Dio è amore (1 Gv 4,8). Gesù ci fa capire che amarlo è la condizione per realizzare la sua parola/messaggio, che porta necessariamente a un dinamismo di trasformazione e di azione. Si tratta di amare gli altri con i fatti, di riconoscere e fare in ogni circostanza ciò che è buono, bello e giusto per il bene di ogni persona.
Chi vive amando e facendo il bene, irradia l'imagine del Figlio nella propria persona e Dio, vedendo questo, risponderà manifestando il suo amore paterno: "E il Padre mio lo amerà", dice Gesù. Chi ama come ama Gesù, è considerato dal Padre come suo figlio, sarà amato da lui e potrà sperimentare cosa significa essere figlio (1,12). Questo realizza quanto ci dice l'evangelista Giovanni: che “l'amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio” (1 Gv 4,7). D'altra parte, sappiamo che Dio ama tutti gli uomini; anche se ci sono quelli che lo ignorano o lo rifiutano, egli non rinuncerà alla sua essenza: l’amore. Egli sa rispettare e attendere pazientemente fino alla fine.
Gesù ci garantisce anche quanto segue: “Verremo a lui e abiteremo in lui”. Il Padre e Gesù, che sono una cosa sola, vengono nel cuore dell'uomo che ama, per fermarsi, restare e vivere con lui e insieme a lui, addirittura per abitare “in lui”. Solo per chi ama, la sua vita diventa casa e santuario di Dio per opera dello Spirito Santo. Questo è il luogo che Dio ama di più e in cui desidera sempre vivere e dove nasce una relazione personale e una comunione d'amore con le tre persone della Santissima Trinità. Questo è possibile grazie al dono e alla presenza dello Spirito Santo.
Ci avvolge con amore infinito
In ogni epoca e cultura, ci sono state persone di ogni tipo e età che hanno cercato Dio o che si sono lasciate trovare da Lui. Tutti, in circostanze diverse e con vari mezzi, lo hanno conosciuto e poi hanno deciso liberamente di accogliere nella loro vita questo Dio che è amore. Crediamo che sia lo Spirito Santo a illuminare, muovere e accompagnare le persone in questo straordinario cambiamento di vita.
È lui che toglie l'uomo dalle tenebre e lo libera dal mondo perverso. È lui che dà la percezione e la luce per distinguere la vita dalla morte. È lo Spirito consolatore che abbraccia con forza e avvolge con la sua infinita misericordia, curando ogni ferita e donando il perdono a chi si trova nelle situazioni più dolorose; è lo Spirito che ci fa percepire la dolcezza del suo amore e la vita nuova in ogni cellula del nostro corpo assetata di Dio, per farlo rinascere e farle gustare la gioia e la pace. È lui che ci riempie della sua conoscenza e ci fa “portare nel cuore" tutto ciò che Gesù ha insegnato”, ci aiuta a comprenderlo e ci dà la forza di viverlo.






