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Missionarie di Maria
SAVERIANE

Limite per x tendente a Infinito


Ascolta la Parola

In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».
Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».
Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.

Mc 10, 2-16

Riflessione biblica

“Dio è infinitamente dono.Tutto ciò che fa al di fuori di sé non è che un donare. 
Essendo sommo Bene, sommamente si diffonde; è tutto comunione e partecipazione.”
Padre Giacomo Spagnolo

Le letture della XXVII Domenica del Tempo Ordinario parlano di uomo e donna. In particolare, il Vangelo ci porta nella regione della Giudea, al di là del Giordano, come precisa l’Evangelista in apertura. Il v.1, infatti, dà l’inquadratura fondamentale entro cui si inseriscono i brani del decimo capitolo del Vangelo secondo Marco: Gesù punta ora decisamente su Gerusalemme, disposto ad affrontare tutte le conseguenze del suo insegnamento e delle sue scelte.
Questo brano ripropone il significato profondo e gli impegni del matrimonio secondo il disegno originario di Dio. Si parla di uomo e donna, e gli oppositori di Gesù intendono metterlo in imbarazzo con domande insidiose. I farisei discutevano su una norma lasciata da Mosè che concedeva la possibilità di ripudiare la donna qualora fosse capitato qualcosa di vergognoso. Spesso si pensa che in questi casi la legge possa risolvere la questione e in questo modo nascono norme su norme e, soprattutto, schieramenti ideologici. I farisei pretendono infatti che Gesù si schieri o con i più rigoristi della scuola di Sammai, secondo i quali ad essere vergognoso e passibile di ripudio è l’adulterio conclamato, oppure con i più liberali della scuola di Hillel, secondo i quali basterebbe ogni affronto al marito.
Gesù risponde alla domanda rimandandoli alla norma di Mosè in modo che si rendano conto della “durezza del loro cuore”. Il termine greco (“sclerotizzati nel cuore”) compare in alcuni passi della Bibbia greca e torna in Mc 16,14 con lo stesso significato.  Si può arrivare a una sclerosi del cuore e questo è il vero problema che sta al centro del Vangelo che meditiamo oggi. La domanda dei Farisei traduce lo stato del loro cuore così sclerotizzato da costringere tutto il corpo a visioni miopi, al rattrappimento appunto.
La risposta di Gesù suona, invece, come un invito a spalancare gli orizzonti e a ripercorrere la storia fino ad arrivare alla sorgente: il Padre, Dio d’instancabile Amore. Gesù prendere le tessere da uno e dell’altro racconto della creazione per aprirci gli occhi su un mosaico di incredibile bellezza. 

infi.jpgParte dal primo racconto, “li creò maschio e femmina” (v. 6), come per invitarci a fermarci e contemplare la bellezza dell’essere stati creati insieme. Una bellezza di cui Dio stesso si compiace.
Quindi, Gesù parla di un viaggio, “l’uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola” (v. 7). Il verbo passa al futuro, lascerà, e ci dona di comprendere che c’è un tempo per costruire tenendo conto della bellezza iniziale e delle fragilità di ciascuno. L’amore crea, e la sua generosa creatività è decisiva affinché l’amore rimanga un viaggio e il cuore non si intorpidisca.
La pagina che meditiamo si conclude con i bambini presentati a Gesù. Se allarghiamo lo sguardo vediamo che sono giustamente i bambini a incorniciare questo episodio. Meglio, poco prima, Gesù aveva posto un bambino in mezzo e, abbracciandolo, aveva svelato ai suoi il segreto dell’accoglienza (Mc 9, 33-37). È come se il cuore aperto e libero, non sclerotizzato, dei bambini fosse, per così dire, la “X” dell’equazione del Regno. Nei cuori di chi si lascia generare da Dio, l’amore di Lui rimane ed è perfetto ( 1 Gv 4,12), tende a infinito.

Lampada ai miei passi

Simonetta Caboni

 Originaria della Sardegna, missionaria di Maria – Saveriana dal 2018. Dopo gli studi in Scienze Internazionali a Gorizia e Ginevra , inizia a lavorare come giurista ausiliario all’Organizzazione Mondiale del Lavoro (ILO).

Nel 2014, dopo un periodo di discernimento, è accolta nella Famiglia Saveriana e inizia la formazione alla vita missionaria-religiosa nella comunità del noviziato a Bukavu in Repubblica Democratica del Congo. Vi resta fino al 2018 quando emette la prima professione di voti religiosi per la missione.

Tra la fine del 2018 e il 2021 è a Parma per un servizio di assistenza alle sorelle della comunità della Casa Madre e per l’animazione missionaria.

Nel 2021, riparte per il Camerun. Dopo un tempo di grave malattia, tornata in Italia è attualmente nella comunità di Milano.

Riflessioni Bibliche