
Dio è una famiglia!
Ascolta la Parola
I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».
Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino».
Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».
Riflessione biblica
Dopo il Natale celebriamo la festa della Sacra famiglia. La Parola di Dio ci insegna che Gesù è venuto al mondo attraverso una famiglia e la Parola incarnata ci dona le condizioni necessarie per vivere la Parola nella famiglia che costruiamo.
Gesù, per rivelare il Padre, si è fatto Uomo in una famiglia. Per questo, se eliminiamo la famiglia, non sapremo più com’è Dio, perché Dio è una Famiglia: “La famiglia è immagine di Dio, che nel suo mistero più intimo non è una solitudine, ma una famiglia” (Doc. di Aparecida, 434).
Constatiamo però una crisi famigliare nella società attuale proprio perché abbiamo escluso Dio come modello da seguire e come conseguenza i valori relazionali vengono capovolti, frantumati. Il libro del Siracide 3, 3-7.14-17 ci fa vedere il modo in cui dobbiamo trattare i nostri genitori per imparare il modo giusto di amare e avere la benedizione di Dio. La vita nella famiglia cristiana si costruisce con le virtù umane e cristiane.
L’unità famigliare non è solo un’unità funzionale, ha una sua profondità, non si limita allo spazio per fare crescere un bambino fra una madre e un padre. Non è solo questo, è qualcosa che parla profondamente a noi: Dio parla ad una coppia e, attraverso le figure che appaiono nel Vangelo, alcuni atteggiamenti possono illuminarci oggi.
Erode
Rappresenta i potenti che vogliono governare da soli, che non condividono il potere, e finiscono per essere in continua competizione, sempre arrabbiati con coloro che minacciano la loro identità. Questi non si danno pace finché non vengano eliminati i loro rivali, e niente placa la sete di volere essere i primi in tutto, coltivando desideri di vendetta che alla fine li porta alla propria morte.
Questi atteggiamenti sono presenti in tutti noi quando facciamo fatica a riconoscere l’altro come fratello, sorella, finendo per vederli come minaccia alla nostra reputazione, e viviamo in continua ansia uccidendo il bene comune.
Gesù bambino
Il ruolo del Padre per un bambino è molto importante per la sua crescita: tu ci sei e ti riconosco! «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento» (Mc 1,11). Stranamente prima del Padre celeste, Giuseppe accoglie, riconosce e custodisce questo bambino. Gesù ha avuto bisogno di questo riconoscimento per essere uomo, e Giuseppe gli ha regalato la sua identità; è importante che il padre faccia questo per definire il figlio. Tutti noi cresciamo perché qualcuno ci riconosce e ci dà il diritto di esistere. Gesù cresce per la fiducia paterna.
Dalla sua nascita fino alla morte Gesù non è esente dalle prove, anzi è proprio lì che possiamo riconoscerlo come vero uomo. Dio uomo si lascia portare nelle mani di Giuseppe.
Come tanti nostri fratelli Gesù deve fuggire dall’odio, dalla prepotenza dei potenti, essere esiliato verso un altro paese dove possa crescere e realizzare la sua missione.
L’invito è accogliere anche le avversità che la vita ci offre, riconoscendo la nostra piccolezza e lasciandoci guidare da chi ha fatto un cammino prima di noi, da persone a cui fare riferimento che cercano la nostra crescita spirituale.
Giuseppe
In questa famiglia ci sono dei ruoli determinanti perché la vita avvenga in pienezza. Maria che genera la vita e Giuseppe che riconosce il figlio, e sa essere padre perché sa essere figlio, sa obbedire, sa gestire la vita perché si lascia guidare, mette la sua debolezza nelle mani di Dio. La sua paternità viene formata ed educata nei momenti di prova, di difficoltà, di abbandono alla provvidenza di Dio. Non smette mai di custodire il suo prezioso tesoro: la sua famiglia.
Siamo invitati a vivere da figli, ad ascoltare con attenzione ogni segnale del quotidiano per capire la volontà di Dio, custodire con responsabilità il tesoro ricevuto, fare esperienza ogni giorno di essere guardati, amati e riconosciuti da Dio Padre. Questo dovrebbe essere il ruolo della vera autorità paterna, che non ha il compito di sottovalutare, spadroneggiare, abbandonare, ma di curare, accompagnare e nutrire, di dare spazio all’autonomia della persona.
Maria:
Nel vangelo di Matteo il silenzio di Maria si fa vita. Maria sa fidarsi delle decisioni del suo sposo, perché ha creduto che Dio glielo ha regalato come sua guida e protettore durante il suo passaggio per questa vita. Maria la donna dell’ascolto e della serenità attiva che segue con fede i passi segnati da Giuseppe.
Ecco gli atteggiamenti che fanno della sposa una presenza rassicurante per i figli, che non toglie nemmeno un minimo di autorità a Giuseppe, e perciò l’unità della famiglia si realizza.
Gli avvenimenti della vita devono essere riflettuti davanti a Dio che è dentro di noi. Questa sacra famiglia ci insegna a vedere la normalità con cui hanno costruito famiglia. Siamo invitati ad amare molto Maria e Giuseppe insieme al piccolo Gesù, a togliere dal nostro immaginario queste figure idealizzate e lontane dalla nostra realtà, a conoscerli meglio nell’altare della loro vita quotidiana di Nazareth, e cogliere una luce nuova per vivere e costruire sempre di nuovo i gesti che fanno famiglia!
Facciamo una preghiera particolare per le famiglie che si trovano in difficoltà.






