
Il Signore designò altri settantadue
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In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».
I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
Riflessione biblica
Il Vangelo di domenica 6 luglio 2025, tratto da Luca 10,1-12.17-20, ci presenta Gesù che invia i suoi discepoli in missione. Ci invita a riflettere sull’importanza della fiducia in Dio, della semplicità nell’annuncio del Regno e della gioia per la salvezza che si manifesta nella vittoria sul male.
Attenzione: non si tratta della missione dei Dodici, ma di molti altri (72). In Lc 10,1 viene messo in evidenza che tutta la comunità, tutti i cristiani, sono chiamati a evangelizzare. Non può essere altrimenti, dobbiamo sottolinearlo con forza. Il Vangelo ci libera, ci salva personalmente; per questo siamo spinti ad annunciarlo ai nostri fratelli, come segno di solidarietà. I discepoli di Gesù non sono soltanto chiamati a seguirlo, ma anche a diventare annunciatori del suo messaggio.
Quando si annuncia il Vangelo liberatore del Signore, si percepisce sempre un certo successo, perché sono tante le persone che desiderano essere liberate dalle loro angosce e solitudini. Dobbiamo confidare nella forza del Vangelo!
Riflessione:
1. Fiducia in Dio:
Gesù invia i suoi discepoli come agnelli in mezzo ai lupi, senza provviste né denaro. Questa immagine ci ricorda che la missione cristiana non si basa sulla sicurezza materiale, ma sulla fiducia nella Provvidenza divina e nella forza dello Spirito Santo. Lasciare le preoccupazioni mondane e confidare pienamente in Dio ci rende più efficaci nella testimonianza.
2. Semplicità nell’annuncio:
Il messaggio di Gesù è di pace e conversione. I discepoli devono entrare nelle case, salutare con la pace e annunciare la vicinanza del Regno di Dio. Questa semplicità nella predicazione è la chiave per entrare in contatto con le persone e aprire i loro cuori alla grazia. Non si tratta di grandi discorsi o strategie complesse, ma di autenticità e umiltà.
3. Gioia per la salvezza:
Sottolineiamo un dettaglio, sopra ogni altro, in questo invio di discepoli sconosciuti: tornarono pieni di gioia (v. 20), “perché anche i demoni si sottomettono a noi”. Questa espressione significa semplicemente che il male del mondo si vince con la bontà radicale del Vangelo.
Gesù avverte i suoi discepoli che, anche se sperimentano il potere di Dio sul male (espulsione dei demoni), non devono vantarsene, ma rallegrarsi perché i loro nomi sono scritti nei cieli. La vera gioia del cristiano non sta nei successi personali, ma nella certezza della salvezza eterna e nell’appartenenza al popolo di Dio.
In sintesi:
Il Vangelo di domenica 6 luglio ci invita a:
- Confidare in Dio nella missione
- Predicare con semplicità e umiltà
- Vivere la gioia profonda della salvezza
Questo messaggio è valido per ogni cristiano e ci ricorda che la vita di fede è un’avventura in cui Dio ci accompagna e ci rende capaci di essere testimoni del suo amore nel mondo






