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Missionarie di Maria
SAVERIANE

Avvento: la gioia di evangelizzare!


Ascolta la Parola


Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isaìa: «Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:
egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri», vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.

Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

Parola del Signore

Mc 1, 1-8

Riflessione biblica

In questa seconda domenica dell'Avvento, il Vangelo inizia con questa frase: "Inizio della Buona Notizia di Gesù, Messia, Figlio di Dio" (Marco 1,1).

Fin dall'inizio del suo Vangelo, Marco vuole presentare chi è Gesù, la sua vera identità. È stato lui il primo a utilizzare la parola "vangelo" (che significa lieta notizia) per designare tutta la vita e l'opera di Gesù. Che felice idea e felice notizia!

Oggi il Vangelo ci insegna che tutto ciò che Gesù ha fatto e detto è una buona notizia per chi lo segue, vive con lui e di lui. Gesù è il Messia, il Figlio di Dio. Gesù è il missionario del Padre.

Papa Francesco ci ricorda che "non è la stessa cosa cercare di costruire il mondo con il Suo Vangelo che farlo solo con la propria ragione. Sappiamo che la vita con Lui diventa molto più piena e che con Lui è più facile trovare un senso a tutto. Ecco perché evangelizziamo" (EG 266). Possiamo quindi dire che in Gesù "l'azione di Dio diventa storia e assume i ritmi della storia" (Rinaldo Fabris).

Questa buona e lieta notizia è giunta fino a noi e ha cambiato la vita di molte persone, rimanendo un invito costante a vivere la gioia della presenza del nostro Dio e Signore. Colui che ci consola amorevolmente, come un buon pastore, ci raduna e ci porta tra le sue braccia (cfr. Isaia 40,10-11).

Per presentare l'arrivo di Gesù, Marco osserva che è necessario un tempo di preparazione, sottolineando tre elementi:

Il primo è la Sacra Scrittura, citando le parole del profeta Isaia: "Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, il quale preparerà la tua via". Queste parole si riferiscono a un percorso che va preparato: il percorso di Dio verso il suo popolo e il percorso del popolo verso il suo Dio.

Il secondo elemento è l'invio di un profeta, Giovanni Battista, colui che indica la via della vera conversione. Il suo coerente messaggio non riguarda tanto una predicazione morale, ma soprattutto la necessità di attendere "un altro", del quale Giovanni afferma: "Io non sono degno di chinarmi per slegare i legacci dei suoi sandali" (Mc 1,7). Sembra che Marco metta in chiaro che l'annunciatore di Gesù, il vero precursore, è colui che non si appropria del nome di Gesù, ma è coerente con i valori che ha proclamato e vissuto.

Come terzo elemento, Marco presenta il popolo stesso, che attraverso la predicazione di Giovanni cammina pentito verso il deserto. È un popolo nuovo, che nasce con il battesimo dello Spirito Santo, come Giovanni aveva proclamato: "Io vi ho battezzati con acqua, ma lui vi battezzerà con lo Spirito Santo" (Mc 1,8).

Giovanni predica l'urgenza di predisporre il cuore per l'arrivo del Messia e accompagna le sue parole con il rituale di immersione nelle acque del fiume. Questo rito esprimeva la necessità di purificarsi dai propri peccati, segno di cambiamento di vita, pulizia interiore e desiderio di rinascere. Questo è il miracolo che Cristo continua a compiere per opera dello Spirito Santo. Cambiare vita e intraprendere una nuova strada. Possiamo dire che sono i miracoli della via. Quale via? La strada che stiamo costruendo ogni giorno della nostra vita. Io, tu, noi, tutti, siamo chiamati a preparare la via del Signore, perché molti fratelli e sorelle ancora non conoscono la Buona Notizia di Gesù. Molti ignorano il Vangelo della vita, e molti sono stati abbandonati o hanno abbandonato la strada, a causa della mancanza di evangelizzatori o testimoni della gioia del Vangelo.

Che in questo Avvento impariamo da Giovanni Battista a essere precursori di un mondo nuovo, in cui tutte le strade conducano a "nuovi cieli e nuova terra, in cui abiti la giustizia" (2 Pietro 3,13).

Che siamo precursori dell'Avvento della vita, per costruire percorsi di gioia per coloro che sono abbandonati, percorsi di speranza per chi non ha imparato a contemplare la bellezza della vita e della creazione, percorsi di giustizia per gli oppressi e percorsi di pace per le vittime delle guerre. Come Giovanni il Battista, continuiamo la nostra missione. "Non lasciamoci rubare l'entusiasmo missionario!" (EG 80)

Che siamo precursori di percorsi che facciano sbocciare attitudini d'amore dove ancora persistono tante ferite, a causa della mancanza di dialogo, accoglienza, solidarietà, rispetto ed empatia. Coltiviamo attitudini vigilanti nei pensieri, nelle parole e nelle azioni, guidati dall'esempio del Battista e rafforzati dalla grazia dello Spirito Santo, per cercare Cristo, seguirlo e imitarlo, con un cuore umile che desidera solo che Egli cresca in tutto e in tutti. "Non lasciamoci rubare la gioia evangelizzatrice!" (EG 83)

Concludiamo la nostra riflessione con questa preghiera di San Anselmo: "Insegnami, Signore, a cercarti, mostrami il tuo volto, perché se tu non me lo insegni, non posso cercarti. Non posso trovarti se tu non ti fai presente. Ti cercherò desiderandoti, ti desidererò cercandoti, amandoti ti troverò e trovandoti ti amerò." (Opera Omnia 1.97-100)

Da riflettere:

Cosa mi suggerisce questo Vangelo riguardo alle caratteristiche del precursore?

A quale impegno mi invita?

Sono convinto(a) che "è un bene per l'umanità e per il mondo che i credenti riconoscano meglio gli impegni ecologici che sorgono dalle nostre convinzioni", come compito dell'evangelizzazione? (Laudato Sí 63-64: La luce che la fede offre).

Lampada ai miei passi

Neusarina Caravelas Furtado

Es una misionera xaveriana Brasileña. Estuvo de misión en Chad y un periodo en Italia. En su formación académica adquiere una Licencia en Teología, un diplomado en Ciencias Religiosas y Bíblico Teológico. Actualmente, realiza su misión en Mazatlan

Riflessioni Bibliche