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Missionarie di Maria
SAVERIANE

Camminiamo verso la speranza della Pasqua

Missionarie di Maria
358
07 Marzo 2025

Con la cenere sul capo camminiamo verso la speranza della Pasqua.

Convertiamoci a Dio, ritorniamo a Lui con tutto il cuore (cfr. Gl 2,12),

rimettiamo Lui al centro della nostra vita,

perché la memoria di ciò che siamo

– fragili e mortali come cenere sparsa nel vento –

sia finalmente illuminata dalla speranza del Risorto.

E orientiamo verso di Lui la nostra vita,

diventando segno di speranza per il mondo:

impariamo dall’elemosina a uscire da noi stessi per condividere i bisogni gli uni degli altri e nutrire la speranza di un mondo più giusto;

impariamo dalla preghiera a scoprirci bisognosi di Dio, “mendicanti del cielo”, per nutrire la speranza che dentro le nostre fragilità e alla fine del nostro pellegrinaggio terreno ci aspetta un Padre con le braccia aperte;

impariamo dal digiuno che non viviamo soltanto per soddisfare i nostri bisogni, ma che abbiamo fame di amore e di verità, e solo l’amore di Dio e tra di noi riesce davvero a saziarci e a farci sperare in un futuro migliore.

Ci accompagni sempre la certezza che da quando il Signore è venuto nella cenere del mondo, «la storia della terra è storia del cielo. Dio e l’uomo sono legati ad unico destino» (C. Carretto, Il deserto nella città, Roma 1986, 55), e Lui spazzerà via per sempre la cenere della morte per farci risplendere di vita nuova.

Con questa speranza nel cuore, mettiamoci in cammino. E lasciamoci riconciliare con Dio.

Stralciato da: OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO LETTA DAL CARDINALE ANGELO DE DONATIS

Basilica di Santa Sabina - Mercoledì, 5 marzo 2025