Nel silenzio della contemplazione
L’intimità divina con il Cristo,
nel silenzio della contemplazione,
non ci allontana dalla realtà,
al contrario, ci rende attenti e aperti
alle gioie e agli affanni degli uomini
e allarga il cuore alle dimensioni del mondo.
Essa ci rende solidali
verso i nostri fratelli in umanità,
in particolare verso i più piccoli,
che sono i prediletti del Signore.
Attraverso l’Adorazione
il cristiano contribuisce misteriosamente
alla trasformazione radicale del mondo
e alla diffusione del vangelo.
Ogni persona che prega
trascina dietro a sé il mondo intero
e lo eleva a Dio.
Coloro che si incontrano con il Signore
svolgono dunque un eminente servizio;
essi presentano a Cristo
tutti coloro che non lo conoscono
o che sono lontani da Lui;
essi vegliano innanzi a Lui in loro nome”.

(Cfr Giovanni Paolo II, Lettera sull’Adorazione eucaristica)



