Naira dal Camerun: 50 anni di fedeltà
Con tanta gioia lodiamo e ringraziamo il Signore per la nostra cara sorella Naira Machado, che il 2 febbraio festeggia 50 anni di Consacrazione nella nostra Famiglia missionario-religiosa. Condividiamo un suo breve scritto in cui Naira descrive alcune tappe del suo cammino missionario alla sequela di Gesù.
Ho 75 anni. Mi chiamo Naira Machado e sono brasiliana. Ho emesso la professione religiosa nel 1975 nella Congregazione delle Missionarie di Maria, Saveriane. Per farne parte, una condizione era quella di essere un giorno disposte a lasciare il proprio Paese e andare fino ai «confini della terra» per annunciare il Vangelo di Gesù Cristo ai non cristiani.
Ho messo la mia vita a disposizione del Signore. Nel 1970, terminati i miei studi di maestra elementare, ho lasciato il mio villaggio di Abaetetuba in Amazzonia per entrare tra le Missionarie Saveriane. Per la formazione religiosa missionaria sono andata a più di tremila chilometri di distanza, nel sud del Paese, nella grande città di Curitiba. Questo era solo l'inizio del viaggio...

Sapevo che avrei incontrato popoli, culture, lingue, mondi, a me sconosciuti e tante difficoltà, ma il fatto che altri, attraverso la mia testimonianza, avrebbero potuto conoscere Gesù e credere in Lui, chiamando Dio: «Padre», mi ha fatto ardere il cuore e mi ha dato coraggio.
Dopo la Professione ho svolto la mia missione in diverse località del Brasile, Nel 1985 sono andata in Italia per conoscere le radici della nostra Famiglia e continuare la preparazione per la missione, poi in Francia per lo studio del francese.
Nel 1987 sono stata inviata in missione nell'estremo nord del Camerun, a Bougoudoum, nella diocesi di Yagoua, tra il popolo Masa: lì ho vissuto per quattordici anni.
Poi sono passata in Ciad, a Koumi, nella diocesi di Pala, presso la popolazione Masa di quella regione e vi sono rimasta per sei anni.
Nel 2023 sono stata inviata nel Camerun, a Garoua, fiorente città, dove si mescolano una varietà di etnie e fedi religiose; qui mi trovo attualmente.
Contemplando, nel mistero della Visitazione, Maria, desiderosa di rendersi utile alla cugina Elisabetta, l'ho presa a modello della mia vocazione missionaria. È così che, nonostante l'età e tutte le mie debolezze, continuo ad “uscire” per portare la speranza contenuta nella buona notizia di Gesù Cristo, obbedendo al suo mandato: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura». (Mc 16,15). La nostra vocazione è bella e attuale ancora oggi!
Naira Machado





