Preghiamo per le Elezioni
Signore Gesù,
ai tuoi tempi non si usava andare al voto,
si obbediva al potente di turno,
si sopportava, si pregava o anche si prendevano le armi,
con esiti sempre duri, per chi non era potente.
Oggi abbiamo la democrazia, Signore,
non un sistema perfetto,
ma quello che abbiamo trovato
che ci permetta di vivere insieme senza prevaricazioni,
diversi come siamo e con interessi che non coincidono.
Forse la democrazia resta un’utopia, un cammino:
sappiamo quanto ci indirizzano subdolamente
i mezzi di comunicazione,
le vuote promesse, le simpatie irriflesse…
È venuto il tempo di pensare ai diritti di tutti
e ai nostri doveri.
Di misurarci sul più piccolo del Paese
e anche sui più piccoli del mondo.
Oggi si diffondono i bunker,
quelli in cemento e quelli esistenziali,
dove essere sicuri e possibilmente felici da soli,
ma non è questo il mondo che vogliamo.
Aiutaci, Signore, a misurare le nostre scelte
sulle esigenze della giustizia
e della fraternità, non di nicchia, ma per tutti,
a osare scegliere il meno peggio
piuttosto che rifugiarci nel disinteresse.
E una volta eletti a stare di sentinella,
perché la democrazia non va mai in vacanza,
e a fare della nostra vita personale
l’inizio di quel mondo che sogniamo
insieme a Te, Signore Gesù.
(Foto: Francesco Amendola)




