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Missionarie di Maria
SAVERIANE

L' Inizio

Missionarie di Maria
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18 Luglio 2022

Il 19 luglio 1945 arrivava a Villa Bottego Teresa Danieli, la prima giovane, che veniva a condividere la sua vita con Celestina Bottego, la Fondatrice. Iniziava così la nostra Famiglia Missionaria. Quest’anno vogliamo far memoria di quell’inizio meditando insieme alcuni stralci della lettera circolare del 2 luglio della nostra Direzione generale.

“ Guardando alla nostra storia personale e di Famiglia non ci è difficile riconoscere i segni della presenza misericordiosa di Dio; provvidente e fedele, e da ciò attingere forza e speranza per continuare il cammino, rinnovando ogni giorno il nostro sì.

Per i nostri Fondatori la fedeltà, oltre a essere un dono. è anche frutto del nostro impegno personale e  comunitario. L'amore a Gesù e alla sua missione infatti si alimenta giorno dopo giorno nel contatto con Lui, nutrendoci dei sacramenti e avvalendoci dei mezzi di formazione continua che abbiamo a disposizione, con ascesi personale e "igiene" di vita, sentendoci sempre in cammino. Ma questo cammino dietro a Gesù non lo facciamo in modo isolato, siamo infatti riunite dalla medesima vocazione. Il Signore ci ha scelte e chiamate a far parte di un corpo in cui ciascuna ha un ruolo. un dono particolare e importante da condividere per il bene di tutte. Mettendolo a disposizione, ci aiutiamo vicendevolmente a mantenerci fedeli fino alla fine.

 'Ognuna deve essere pertanto disposta a restare fedele al suo posto non perché vi si trova bene, non perché il lavoro piace, non perché si sente compresa da quanti la circondano o perché qualche altro affetto la lega, ma solo per Gesù che l'ha chiamata. Finché non abbiamo questa disposizione alla dedizione e al sacrificio, noi lo sappiamo, non c'è ricerca vera della santità.' ’(Madre Celestina, 10.09.1964)

Questa festa sia occasione per tutte noi non solo di ringraziare il Signore per la sua fedeltà, ma anche dì chiederei su cosa fondiamo oggi la nostra, cosa ci motiva e ci dà il gusto di continuare a dare la vita per l'annuncio del Vangelo. Apriamo gli occhi e il cuore anche per riconoscere il dono che siamo le une per le altre e il dono che sono state per noi le sorelle che ci hanno precedute.

Care sorelle, fare memoria dei valori fondamentali della nostra consacrazione non è fare della "preistoria", ma richiamarci alle ragioni più profonde del nostro impegno missionario a favore delle persone che ci circondano e di quelle più lontane, un'umanità gravida di attese di vita, soprattutto gli ultimi e i· piccoli. La nostra consacrazione a Dio per la missione è per loro e per sempre.

Maria, donna del Magnificat, umile serva del Signore e madre attenta ai bisogni dell'umanità, coraggiosa e perseverante fino alla fine, sia sempre per noi modello di disponibilità all'azione della Onnipotenza Misericordiosa di Dio, perché possiamo esserne sempre più segno e stru emento. Buon cammino a noi tutte!

Le vostre sorelle della Direzione generale

Foto: Villa Bottego nel 1945 e Madre Celestina con Teresa