Il silenzio di Giuseppe
Pubblichiamo questa bella omelia che don Guido Pasini ha fatto stamattina alla nostra comunità di casa madre. E' una contemplazione del "cuore squisito" di San Giuseppe.
Maria è presa per mano,
per vivere e percorrere
un sentiero diverso.
E Giuseppe?
Si ritira in disparte:
un cuore aperto, disponibile,
obbediente.
Un cuore squisito,
nobile docilità,
umile servo che si ritira nel segreto,
e che nessuno sappia,
solo lui e Maria.
E rimane in silenzio.
E anche Maria fa silenzio,
certo, ne ha parlato con Giuseppe,
ma qui, nel vangelo,
è silenzio soltanto.
Quando arriva Dio,
quando giunge Lui,
quando la sua azione
entra direttamente nella nostra vita,
la sorpresa ci prende,
arrestiamo i nostri passi,
e perciò che è nella nostra possibilità,
solo guardare, solo a contemplare!
Giuseppe, in silenzio,
a contemplare a distanza
ciò che non è opera sua,
ma così vicino a lui,
come la ragazza che ha incontrato
e che sarebbe stata sua sposa.
Il silenzio come distanza,
il silenzio come meraviglia,
il silenzio come contemplazione,
il silenzio come nostra incapacità di dire.
Il silenzio di Giuseppe
per trovare una strada
e non disturbare la Via
che Dio sta percorrendo
per entrare nel mondo!
E che importa se la sua vita
deve cambiare,
se ciò che ha pensato
non può più avverarsi?
Il silenzio di Giuseppe
è la sua vita:
è la sua vita che deve tacere,
è la sua vita che ha trovato un ostacolo
e Giuseppe si ferma.
Sacrifica ciò che ha di più caro,
perché sia di Dio.
Il silenzio non è certo
il riposo dall'attività.
Il silenzio di Giuseppe è una lotta:
ricordiamo la lotta di Giobbe.
Solo che Giuseppe lotta in silenzio,
senza contrapporsi, senza rifiutare
ciò che è avvenuto
non per sua volontà:
straordinario servo di ’Adonay.
Ma poi una luce e il silenzio
diviene attesa, fino a quando potrà dire
con tutta la sua voce,
con il cuore, con i suoi occhi,
con le sue mani: «Gesù»,
e saprà di essere stato amato e salvato.
da colui che può contemplare
davanti a sé: «Dio-con-noi»!
Passeremo anche noi
dal silenzio discreto
dei servi di ’Adonay,
che cercano il suo volere,
alla vita come attesa assoluta di Dio,
nella venuta di Cristo ogni giorno,
quando ci chiama,
quando ci parla sul cuore,
rimanendo al nostro fianco.
Nasce allora il dialogo,
e il silenzio può scoppiare
nella gioia a dire anche noi: Gesù!
Sussurrato nel segreto del cuore,
- quante volte!-,
cantato in assemblea radunata nel tuo Nome,
o gridato, percorrendo la strada stretta
del dolore, della prova: Gesù!
Colmati da interiore inquietudine
troviamo pace solo
quando, con amore,
ripetiamo il tuo nome: Gesù!
Avventura di Dio: Gesù nato tra noi.
Avventura nostra: Gesù per parlare con Dio!
Vita divina per noi. Amen.
Don Guido Pasini
Mt 1,18-24




