Attesa
Simonetta ci manda dal Camerun questa sua esperienza, la condividiamo volentieri e con lei auguriamo a tutti: Buon Avvento!
«Cosa fa signore?», ho chiesto ripetendomi tra me e me: «Certo che hai un bel coraggio a chiedere cosa fa!». Ma per iniziare a tessere amicizia, si dovrà pur partire da qualche parte, no?
Aspettavo la sua risposta. Il tempo di qualche istante ed ecco una risposta tutta da decifrare e ricordare: «Aspetto qualcuno, ma non so se verrà». Una risposta da decifrare perché letteralmente si dice: «Attendo uno e guardo l’attesa di lui» (traslitterato: «Mi don reena wayne, mi laara agari maako»).
Capivo la prima parte, ma non riuscivo a cogliere il senso della seconda. Mi sembrava che mi stesse dicendo che guarda qualcuno, ma non capivo chi guardasse perché davanti a noi non c’era nessuno. Ho cercato di memorizzare ogni parola e poi, allontanatami un po’, ho preso il mio quadernino di strada per annotare la frase.
Tornata a casa, ho aperto il dizionario ed ecco cosa ho scoperto: “Attendere qualcuno” si traduce con: “Guardare l’attesa di lui". Una risposta da ricordare e ruminare in questo tempo che la Chiesa ci dona: l’Avvento.
Questi giorni ci porteranno verso la grotta, alla mangiatoia. Possano riempirsi di attesa, cioè di uno sguardo attento e lungo, fedele e fiducioso verso Colui che viene: Gesù. Sguardo che si posa e scruta la Parola di Dio, sguardo che si posa e diventa attento e fiducioso nei confronti delle sorelle e dei fratelli, sovrabbondante di amore, sguardo che si posa e custodisce la creazione.
Buon Avvento, con l’augurio e la preghiera che, dopo aver guardato l’attesa di Lui sappiamo riconoscerLo, Lui che certo verrà!
Simonetta Caboni, Douala, 28.11.2021




