Natale
Alda Magnani
312
23 Dicembre 2019
Dalla notte antichissima del tempo
illuminata da ventiquattromila lune
sento ancora soffiare da Betlemme
brividi caldi sul duro gelo
dell'indifferenza di molti cuori,
anima infinita che perpetua l'esistere
di una vita da figli dell' Altissimo.
Ti ho ricercato invano, mio Redentore,
nel colore dorato di altri soli
oltre dune di magici deserti
dietro carovane d'eterni pellegrini
seguendo scie di chimeriche comete,
nel buio di notti senza luna.
Solo nel mistero di questa notte
posso ritrovarti.
Tu VOCE nel silenzio
RICCHEZZA nella povertà
TUTTO nel nulla che mi circonda.
Ora comprendo le parole mute
che bisbiglia il tuo labbro:
- Sono io la vita! ... lo t'offro amore! ...




