Entrare nel canto...
Entrare nel canto delle sacre Scritture
significa affrontare a viso scoperto la corruzione, l'illegalità,
l'ingiustizia, !'invidia, la malvagità.
Ed è una lotta combattuta non con la forza delle armi.
È un canto che nasce nel profondo,
alla radice della vita,
dove la sua Mano ha tracciato
i sentieri del bene e del male.
Un canto che rivolgiamo a Dio,
al quale lasciamo ogni giudizio,
come unico Signore della storia.
È un canto, ultima nostra arma,
che ci lascia sempre e soltanto la voce
per continuare a dire la nostra decisa volontà
di rimanere servi e serve del Dio-con-noi.
È un canto che nessuno mai riuscirà
a fare tacere, dal giorno della Pentecoste,
perché è voce rafforzata dallo Spirito di Verità,
che ha ridonato vita a Colui che ha accettato
di soccombere di fronte alla forza delle tenebre.
Ora la sua voce è in noi,
voce d'amore dell'unico Giusto
che rimane al fianco dei poveri
e che mantiene vivo nel cuore di tutti
il desiderio di liberazione e di salvezza.
Sì, Gesù di Nazaret, profeta che ha cantato
e intonato i salmi e che continua a cantarli con noi,
Vivente per sempre, insieme al suo Evangelo!
Beati noi che abbiamo in questo canto
la possibilità di vivere la lotta vittoriosa
del "comando nuovo":
"Amatevi come io vi ho amato".


