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Missionarie di Maria
SAVERIANE

Alla fine scopriremo i frutti ...

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16 Maggio 2022

Ricordate il film di S.Agostino, interpretato da Alessandro Preziosi e in particolare la scena della sua disputa e vittoria contro i donatisti? 

Non so se vi siete mai trovati nei panni di S. Agostino, a difendere pubblicamente le ragioni della vostra fede, attaccata da chi segue altre correnti di pensiero. 

Immaginate adesso che il luogo del confronto non sia un tribunale, né una piazza, ma un'area virtuale. Immaginate che l'area virtuale sia proprio la vostra pagina social personale, la quale è spesso uno strumento di condivisione di vissuti e idee propri.

E vi è mai accaduto di pubblicare foto e post che raccontino voi, la vostra vita ed anche il vostro cammino di fede, ma vi imbattete nel braccio di ferro di atei militanti, di persone con una fede più fragile, di persone critiche e sprezzanti di ciò che riguarda Dio e la Chiesa, di persone che hanno a noia le vostre esternazioni religiose e di fede o di credenti di altre religioni?

A diverse persone queste cose accadono, tra queste ci sono anche io, un giovane tra i giovani, normalissimo come gli altri, ma con la fortuna di avere una forte volontà di testimoniare via social la mia fede, e di ritrovarmi spesso interpellato da persone desiderose di un confronto, che cercano Dio, risposte,testimoni, compagni di viaggio o che vogliono semplicemente demolirti. Lo fanno conoscendoti, interrogandoti, criticandoti, attaccandoti, volendoti bene.

Lo ammetto, a volte sono io ad alimentare una sorta di pro-vocazione. Ma i confronti diventano occasione per evangelizzare abbattendo molte cattive credenze e sospetti che il mondo contemporaneo nutre nei confronti di Dio e della Chiesa,e tutto ciò avviene spesso per puro caso. Ritengo importante testimoniare la fede anche sui social (luogo di ritrovo dei giovani), soprattutto, appunto, se si è giovani, per poter sciogliere i cuori induriti, scuotere le coscienze assopite e contagiare. Tutto questo, però, va fatto bene, cioè senza superficialità.

Bisogna essere preparati a dare risposte di ogni tipo. Le ragioni per cui tanti non hanno una relazione con Dio sono molteplici e spaziano da questioni etiche (aborto, eutanasia ecc.), a questioni scientifiche (creazionismo, evoluzionismo ecc.), a questioni filosofiche, storiche, sociali, teologiche, ai fatti di cronaca relativi agli scandali. Non è semplice tener testa a tutte le obiezioni, anche perché non si è specializzati in certe discipline. Ma con la determinatezza di voler annunciare il Vangelo, approfondendo con pazienza le varie questioni, tenendo presente la Parola di Dio con l'insegnamento della Chiesa, con osservazione della realtà, con pensiero critico, con un pizzico di creatività e con la preghiera, si possono trovare risposte inconfutabili da dare. 

E quali sono i risultati? 

Dalla mia esperienza sul campo posso dire di aver perso la stima da parte di qualche amico passeggero, di essere stato oggetto di gogna social per qualche giorno, di essere preso in giro e ok, ci sta, fa parte dell’annuncio evangelico. 

Ma non posso fare a meno di raccontarvi con gioia di come atei militanti abbiano dato un taglio al loro precedente estremismo (iniziando a nutrire stima personale e generale per chi crede e per la fede stessa), di come qualcuno dubbioso abbia chiesto in sincerità una Bibbia, di come alcuni hanno riconosciuto la luminosità e la bellezza di sentirsi figli di Dio e Chiesa, di come il sentimento religioso di qualcuno (insospettabilmente credente) si sia manifestato, di come mi senta io felice di offrire qualcosa di importante al prossimo e a Dio. Non so quanto giovino le mie azioni ma in tutto ciò sia sempre Gesù ad occupare il posto centrale. Lui ci invita a farci suo strumento con fiducia e, ritornando alla frase iniziale, alla fine scopriremo i frutti di quanto seminato.

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Raffaele Esposito

Fa parte del gruppo giovani animatori missionari della Diocesi di Cava de' Tirreni. Studi Musicali (pianoforte e composizione). Professione: musicista. Ha partecipato al concorso internazionale a Madrid, 13 novembre 2021, di composizione di musica sacra, tra gli esecutori dei 4 brani scelti da tutto il mondo.