Vai al contenuto principale

Missionarie di Maria
SAVERIANE

Velocizzati!

419
22 Ottobre 2021

Mi è rimasto impresso questo imperativo di una mamma alla sua bambina, ancora intenta a giocare al tablet ed in procinto di chiudere la connessione, quando l’aereo era oramai pronto al decollo.
Sarà che a me dicono sempre di andar più lenta nel parlare e nel fare, che questo appello a darsi una mossa mi sembrava strano. Il verbo velocizzarsi, intransitivo, un aumentare la velocità dei propri movimenti, delle proprie azioni, familiarmente: darsi una mossa, sveltirsi (cfr. Treccani) mi è tornato in mente riguardo la nostra Chiesa, in particolare italiana, in questo tempo dell’inizio del sinodo ed in occasione della Giornata Missionaria mondiale. Mi pare che niente dall’esterno possa velocizzare, neanche l’aereo che decolla dei bisogni dell’annuncio in tante parti del mondo e del nostro vicinato familiare, di quartiere o di città che sia. Neanche l’urgenza di una chiesa che appare sempre più fragile e peccatrice agli occhi di tutti ha dato uno scossone per velocizzare certi processi di rinnovamento. Il richiamo profetico di chi ci fa da mamma (il papa): “velocizzati Chiesa!”  potrebbe colpire nel segno. Forse l’avvio del Sinodo e questa nuova giornata Missionaria nella quale il papa ci richiama al dovere dell’annuncio di ciò che abbiamo visto ed ascoltato ci darà una mossa. Ci dice: “Gesù Cristo ha trionfato sul peccato e sulla morte ed è ricolmo di potenza. Gesù Cristo vive veramente, e vuole anche noi vivi, fraterni e capaci di ospitare e condividere questa speranza. Nel contesto attuale c’è bisogno urgente di missionari di speranza, che unti dal Signore, siano capaci di ricordare profeticamente che nessuno si salva da solo”
Chiesa velocizzati a dare speranza! Le persone cercano il senso, la felicità in tutto e non la trovano. Chiesa (ciascuno di noi) che ha trovato in Gesù Cristo il centro, il tesoro, il senso della vita è chiamata inizialmente a ringraziare, a gioire di questo e vivere di questa certezza-speranza. Questo è il primo passo, la strada da percorrere: il ringraziare e vivere, perché la vita è missione, perché, come ancora ci ricorda papa Francesco,: “il mettersi in stato di missione è un riflesso della gratitudine”. Allora non c’è più tempo per prendersela comoda, velocizziamoci!

Valentina Gessa

Nata a Cagliari nel 1971, allieva salesiana e "non credente" per 8 anni. Dopo la laurea in Economia entra nel 1997 fra le Missionarie di Maria, Saveriane a Parma. Nel 2001 emette la 1a professione religiosa e nel 2005, inviata in Thailandia, annuncia il Vangelo con la pastorale sociale tra le popolazioni del nord e nelle baraccopoli. Studia per formatrice a Roma e in Myanmar per accompagnare come maestra delle postulanti la prima postulante thailandese. Attualmente è economa generale a Parma.