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Missionarie di Maria
SAVERIANE

I primi passi missionari

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06 Ottobre 2021

Il mese di ottobre, dedicato alla missione, invita a risvegliare in noi la chiamata missionaria.

A tal proposito desidero condividere con voi la mia esperienza come missionaria saveriana.

La mia “storia con Dio” inizia con la preparazione alla mia Prima Comunione, nella mia terra: Messico. Da quel momento ho desiderato conoscere sempre di più il Dio di cui mi parlavano; desiderio che in seguito è diventato un’inquietudine pensando di consacrare la mia vita a Dio per la missione.

Non era così semplice dire un “Sì”.  Mi abitavano pensieri e dubbi: davvero Dio vuole questo da me? Ne sarò capace? Come mai i miei amici e compagni non hanno questo desiderio? Perché proprio io? Avevo anche un po’ di paura.

Bisognava prendere una decisione, ma una scelta così importante per la mia vita doveva essere ben meditata.

Con questi pensieri e dubbi nella mente ho cominciato a pregare: chiedevo a Dio che cosa realmente volesse da me. La sua risposta è arrivata: “Qualsiasi cosa tu sceglierai  andrà bene, se lascerai ch’IO sia accanto a te”.

Inizialmente sono rimasta un po’ delusa, non era la risposta che mi aspettavo, non era sufficiente per poter prendere una decisione; mi lasciava ancora nei miei dubbi. Poi ho capito: Dio mi donava la libertà, mi guidava come un Padre, mi chiedeva di assumermi la responsabilità della mia scelta di vita, che la desiderassi con tutte le mie forze.

Ho iniziato così un percorso di discernimento con le Missionarie di Maria Saveriane, e ciò che più mi ha affascinata è stata la loro interculturalità e semplicità.

Sono entrata in questa famiglia missionaria e ho iniziato il mio cammino formativo. Dopo i voti temporanei sono stata destinata a un villaggio indigeno di lingua nahuatl, chiamato Santa Cruz, nello stato di Hidalgo in Messico.

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È stata una bellissima esperienza: ho imparato ciò che significa vivere con un popolo, condividere le loro gioie e sofferenze; ho imparato ad aprire la mia mente e il mio cuore, a far cadere i miei pregiudizi per poter accogliere la novità e la bellezza che avevo davanti a me. Terminando la mia esperienza con il popolo indigeno mi sono resa conto di aver ricevuto e imparato tanto da loro.

Successivamente sono stata destinata all’Italia, a Roma, dove sono rimasta due anni; attualmente faccio parte della comunità di Cava dei Tirreni (Salerno, Italia) in attesa della mia prossima partenza per l’Amazzonia (Brasile).

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Oggi sono chiamata a svolgere il mio servizio missionario in una parrocchia di Cava dei Tirreni con i ragazzi che si preparano al Sacramento della Cresima, e nell’animazione missionaria con un gruppo di giovani.

Ringrazio di cuore il popolo italiano, che mi accolta con affetto.

Vi ringrazio in spagnolo “Muchas gracias”.

Vi ringrazio in Nahuatl “Tascamati miac”.

E in italiano (che ancora sto imparando) “Grazie mille!”.

Abigail Martinez

Originaria de México. Estudiò la Teología. Permaneció 2 años en Roma, actualmente se encuentra en la misión de Brasil norte.