Nonna, non riesco a sopportare una persona.
Elena Bernabè
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24 Luglio 2020
"Benedicila, bambina mia. Perché ti sta mostrando parti di te che non riesci ad accogliere. Le vedi riflesse in lei. Ti feriscono, come lame che entrano nella tua profondità, perché è l'unico modo per attirare la tua attenzione. Grazie a quella persona le puoi vedere ed integrare in te."
"Dovrei benedire chi non sopporto?"
"Che fatica, nonna..."
"E' più faticoso fermarsi al lamento. E trascinarselo come un peso, giorno dopo giorno. Ti immobilizza, ti toglie energia preziosa, ti ostacola. Diventa una cacciatrice del senso. Vai oltre alle persone, ai fatti, alle notizie."
"Non so come si fa..."
"C'è un unico maestro che ti può guidare in questo. Non lo troverai mai fuori di te. E' il tuo sentire. Il tuo fastidio, il tuo stare bene, la tua rabbia... sono messaggeri della tua Verità."
"E come faccio ad integrare le parti di me che non accolgo?"
"Rispetta ciò che senti, celebralo, innalzalo. Ogni emozione è sacra: se riesci ad intravederne anche un minimo di ricchezza il resto verrà da sé. Avrai così occhi nuovi, in grado di vedere oltre a qualsiasi muro. Sono gli occhi della tua anima!"




