Ho fatto il pieno!
Delia Guadagnini mmx
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21 Ottobre 2019
Tra agosto e settembre 2019 ho avuto la gioia di passare un tempo prolungato a Predazzo, con la mia famiglia, gli amici, in Parrochia e in altre realtà trentine dove sono stata invitata a condividere la mia vita missionaria.
E’ stato un periodo molto bello e arricchente: ho veramente fatto il pieno, di persone e cose belle!
Di persone innanzitutto: ho goduto la gioia, il calore, gli affetti della mia famiglia, degli amici, dei coetanei, di sacerdoti amici, di vari gruppi e delle persone che ci fanno del bene. Ci siamo regalati del tempo per parlare, per scambiarci le nostre esperienze, per raccontarci le nostre gioie e le nostre difficoltà. Sono stata invitata in molte famiglie per mangiare insieme, condividere intorno alla mensa il nostro quotidiano. Ho trovato tanta attenzione e interessamento alla vita della nostra amata e martoriata Africa, in particolare il Congo dove vivo e presto il mio servizio.
In Parrocchia ho avuto la gioia di incontrare il gruppo dei ragazzi della 5° elementare che due anni fa in occasione della loro Prima Comunione avevano devoluto alla nostra missione le loro offerte. Che bello vederli attenti, attivi, interessati durante il tempo passato insieme e le immagini che abbiamo proiettato per mostrare un po’ della vita da queste parti. Quante domande da parte loro alle quali ho cercato di rispondere. Alla fine abbiamo concluso con un canto e una danza che li ha trasportati tutti qui con una grande gioia anche delle catechiste e delle mamme presenti. Naturalmente il bel tutto concluso con una merenda prelibata.
Prima di ripartire, in una serata a Casa Maria Immacolata, ho condiviso un pezzo della mia vita missionaria, quello che riguarda il servizio che svolgo nella Prigione centrale di Uvira. Attraverso alcune immagini ho mostrato come vivono i nostri prigionieri, dove dormono, cosa mangiano, come passano il tempo. La loro vita, i drammi quotidiani, le loro speranze, hanno toccato il cuore dei molti presenti.
Ho avuto un invito particolare, nell’Unità Pastorale di Denno che da anni sostiene la nostra missione con un’iniziativa particolarmente interessante: i compleanni solidali. Insieme a Armanda e Donato, siamo andati ad incontrarli a Denno. Anche lì ho potuto condividere la mia esperienza e approfondire questa iniziativa che fa tanto del bene. In occasione di nascite, compleanni, prime comunioni o altri avvenimenti, ci sono famiglie che aderiscono a queste iniziative di solidarietà, rinunciando ai regali per sostenere bambini poveri, famiglie bisognose, ammalati che non hanno possibilità di curarsi, ecc. Abbiamo veramente apprezzato questa iniziativa che ha già coinvolto una sessantina di famiglie dell’unità pastorale. Iniziativa che potrebbe essere adottata anche a Predazzo???
Di cose belle: ho goduto insieme a voi la bellezza del nostro paese e di altri luoghi del Trentino, delle nostre montagne, dei nostri boschi pur se sofferenti dopo la tempesta Vaia, del cielo, dei ruscelli, dei fiori, degli animali, dei suoni, dei profumi, dei passi sull’erba e sulla roccia, di tutto quello che ci circonda e ci nutre. Ho ammirato albe e tramonti, nella novità dei colori di ogni momento.
Ho riassaporato la gioia di andare in bicicletta, di girare per il paese sentendo l’aria fresca sul viso, salutando e godendo dei vari incontri sulla strada. Un buon caffè, una cioccolata calda con panna, un bitter analcolico al bar con gli amici. Un panino col salame mangiato in compagnia sul prato e un ristorarsi alla fontana bevendo come facevo da bambina. Il piccolo coretto improvvisato a Pietralba durante il pellegrinaggio con gli anziani e malati del nostro paese e la lauta merenda prima di ritornare a casa.
Ho potuto sostare in silenzio, ascolto e preghiera a Pian del Levro, nella piccola fraternità di Gesù, sostenuta da quella comunità e dalla Parola di Dio letta, meditata, masticata, interiorizzata. Quale respiro ho ricevuto nel profondo della mia anima!
Di tutto questo Ben di Dio, e di molto altro che qui non è scritto, ringrazio il Signore. Sono tornata a Uvira in piena forma, contenta di essere qui e di continuare il mio servizio sia nell’ambito educativo che in quello carcerario.
Vi sento con me nel mio quotidiano, la vostra preghiera mi fa forte. Anche voi avete un posto speciale nel mio cuore. Di tutto rendo grazie!
Ho fatto il pieno di persone e cose belle! Aksanti sana na kwa heri! (Grazie mille e arrivederci!)




