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Missionarie di Maria
SAVERIANE

Nel Cuore del Cenacolo: il sogno e la missione

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29 Settembre 2026

Iniziamo l’ottobre missionario 2026, un mese speciale quest’anno, perché celebriamo il centenario della Giornata Missionaria Mondiale. Il tema scelto da Papa Leone è: “Uno in Cristo, uniti nella missione”.

I Vangeli ci mostrano che ogni volta che il Signore deve compiere qualcosa di decisivo, si ritira nel silenzio, nella preghiera e nell’unione profonda con il Padre.

Quando Gesù deve scegliere i suoi apostoli entra in intimità con il Padre, è li che sogna la missione.  Nella preghiera quel sogno cresce, si dilata, fino a traboccare come “una fonte d’acqua viva”, che inonda di amore, di bellezza, di freschezza chi gli sta intorno. I discepoli hanno visto questo: lo straripare dell’amore di Dio, dalla “fontana di grazia” che è Gesù. Un amore che nasce dall’intimità tra il Padre e il Figlio, tra il Figlio e il Padre, nello Spirito Santo.

Quando arriva la notte della Passione — la notte del mondo, la notte delle guerre, della persecuzione, della fame, della povertà, del peccato — il Signore entra in preghiera. Ed è lì che riaccende per noi la luce del sogno della missione.

Nella notte del Cenacolo, Gesù offre ai suoi quella luce perché non si sentano orfani davanti a ciò che accadrà dopo. Li prepara nella preghiera. Li custodisce nella preghiera. Li genera alla missione nella preghiera. Ed è bello sapere che il Signore accompagna passo passo il nostro cammino missionario fatto di sogni, ma anche di fatiche, di stanchezza e persino di cadute. Ma poi Lui arriva sempre, come “acqua viva”:  più ci avviciniamo a quella fonte e più quell’amore “inonda la nostra vita”, ci risana e ci rilancia per la missione. (Tratto da: ADORAZIONE EUCARISTICA OTTOBRE MISSIONARIO 2026 “Nel Cuore del Cenacolo: il sogno e la missione” a cura della Commissione Missionaria della Regione Puglia)

Teresa di Lisieux, Patrona delle Missioni. Perché?

All’inizio del mese missionario la Chiesa ci mette davanti una ragazza che non ha attraversato i mari, non ha predicato in terra lontane, è rimasta quasi tutta la sua vita dentro un monastero. Eppure la Chiesa l’ha scelta come Patrona delle missioni. Perché?  

Santa Teresa di Gesù Bambino, dopo una lunga ricerca, trova la sua vocazione: “nel cuore della Chiesa, mia Madre, io sarò l’Amore”. Qui Teresa diventa nostra maestra, perché possiamo passare una vita intera annunciando il Vangelo, ma la domanda più profonda rimane: Quando arrivo davanti a una persona che cosa trova in me? Trova uno che la giudica, oppure trova un piccolo spazio nel quale sentirsi accolta, ascoltata, amata da Dio? La missione comincia lì.

E forse per questo Teresa è patrona anche di chi non può partire, di chi prega in silenzio, di chi accompagna una persona, di chi offre una sofferenza nascosta, di chi compie un piccolo gesto che nessuno vede: l’amore non ha bisogno di essere grande per arrivare lontano.

Chiediamo al Signore che chiunque ci incontri, possa incontrare tramite noi un po’ del Suo Amore.

Allora Teresa, dal suo piccolo Carmelo continuerà a partire. E forse anche noi scopriremo che la missione non è andare lontano è fare arrivare l’amore di Cristo, là dove siamo. (Dall’Omelia di P. Gabriel Arroyo sx, 1.10.2026)

 

 

Missinarie di Maria mmx

Congregazione missionario-religiosa di diritto pontificio, fondata Padre Giacomo Spagnolo sx e da Madre Celestina Bottego, per l’evangelizzazione dei non cristiani. Ramo femminile dei Missionari Savetriani.