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Missionarie di Maria
SAVERIANE

Anna Maria Floriani

Missionarie di Maria Saveriane
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17 Marzo 2026

Lunedì 16 marzo verso le h. 19.00, la nostra sorella Anna Maria Floriani è tornata alla Casa del Padre. Aveva 93 anni. Anna Maria nasce a Sarego (VI) il 10 agosto 1932, in una famiglia profondamente cristiana. Da giovane, milita con entusiasmo nelle file dell’Azione Cattolica e lì matura la sua vocazione missionaria.

Il 19 giugno 1958 entra in Congregazione a Parma. Il 2 luglio 1963 emette la prima professione religiosa nella cappella dell’ISME, a Parma. Rimane all’Istituto Saveriano per un anno come addetta alla cucina/guardaroba, poi viene destinata alla comunità presso l’asilo di San Lazzaro – PR, dove rimane per quattro anni, fino alla chiusura, come Direttrice della scuola materna.

Dal 1968 al 1970 è direttrice della comunità di Roma, in via Bentivoglio. Il 2 luglio 1969 emette la professione perpetua a Parma, nella cappella dell’ISME. Frequenta poi l’Istituto Tecnico Femminile, prima presso le Canossiane a Gravedona – Como, poi a Parma, presso le Piccole Figlie.

Destinata al Brasile sud, dopo il Corso di preparazione al CEIAL -Verona, trascorre alcuni mesi in Casa Madre; finalmente, il 7 giugno 1975 arriva il giorno della partenza. In quell’occasione scrive: “Ho paura di andare a portare valori nostri di cui essi non hanno bisogno. (…) Vado, perché Cristo e la Chiesa mi mandano, vado col desiderio di tacere per lungo tempo e osservare, imparare, conoscere. Non voglio sciupare il volto brasiliano del Cristo”.  Dopo lo studio della lingua, dal 1976 al 1981 è a Curitiba, come insegnante di pittura e ricamo presso la Scuola professionale di Nazaré. È anche direttrice della comunità.

Nel 1981 rientra in Italia per l’avvicendamento. È prima a Roma: nella comunità di Villa Nazareth come direttrice di comunità, poi nella nuova comunità di via Trionfale, addetta a servizi vari. Nel 1983 è in Casa Madre come addetta all’ufficio stampa, per quattro anni durante i quali frequenta anche una comunità di recupero per tossicodipendenti, prestando alcuni servizi come volontaria.

Dopo un periodo sabbatico, viene assegnata prima alla comunità presso l’ISME come addetta alla cucina/guardaroba, poi, nel 1989, alla comunità di Milano, dove rimane più di trent’anni, fino al 2022. In ottobre 2022, per il peggiorare delle condizioni di salute, Anna Maria viene in Casa Madre. Vive con gratitudine questo tempo, nonostante il declinare progressivo delle forze che la porta a una totale dipendenza, fino al sopraggiungere della morte.

Anna Maria era una persona fine, amabile, cordiale. Amava l’arte e il bello; aveva una grande creatività manuale. Era gentile e paziente, in particolare con le persone anziane. Per anni, in Casa Madre, è stata l’angelo custode della Contessa, una conoscente di Madre Celestina, vedova, ospite da noi fino alla fine dei suoi giorni. Non era facile accontentarla, ma Anna Maria ci riusciva benissimo.

Amava la sua vocazione; era una grande missionaria, infaticabile. Nel tempo in cui è stata a Milano, ha operato con passione nell’Ufficio Missionario Diocesano, per 24 anni con un incarico, poi, per altri 5 come volontaria. Volentieri e con generosità si prestava a ogni servizio che potesse essere utile alla missione ad gentes. Era cercata per i suoi consigli. Molti la ricordano ancora. Tra le persone che incontrava, una in particolare era oggetto della sua grande ammirazione: il Card. Martini.

Era affezionata ai suoi familiari.

Cara Anna Maria, grazie per l’entusiasmo con cui hai vissuto la tua vocazione missionario-religiosa. Grazie per l’amore che hai avuto alla nostra Famiglia e ai Fondatori; di certo, ti hanno accolta a braccia aperte. Prega perché lo spirito missionario sia sempre vivo nella Chiesa; prega per noi perché siamo fedeli alla nostra vocazione; prega il mondo intero. Riposa in pace.

Casa Madre, 18 marzo 2026