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Missionarie di Maria
SAVERIANE

Amelia Ferrario

Missionarie di Maria
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21 Giugno 2025

La nostra sorella Amelia Ferrario è tornata alla Casa del Padre giovedì 19 giugno verso le h. 15.00. Aveva 87 anni. Era nata il 19 luglio 1937 a Dolzago, provincia di Lecco, in una famiglia numerosa e profondamente cristiana: in casa, oltre ai genitori e ai sei figli, c’erano i nonni paterni e due zie.

Scriveva Amelia: “Fin da piccola ho respirato la presenza di Dio nella mia famiglia. Pur essendo una famiglia numerosa e molto lavoratrice (avevamo un grosso negozio di alimentari con servizio a domicilio), lo spazio da dedicare al Signore si trovava sempre”.

A 11 anni Amelia entra in Collegio a Desio dove rimane per cinque anni, fino al terzo anno di ragioneria quando, in seguito alla morte per annegamento della sorellina Mariuccia e alla malattia della mamma, con rammarico deve lasciare gli studi per occuparsi della conduzione del negozio di famiglia.

All’impegno lavorativo in negozio se ne accompagna un altro sempre maggiore nella Gioventù Femminile di Azione Cattolica, che dà una svolta alla sua vita spirituale e apostolica. Nel 1960 con altre 9 giovani propagandiste dell’Azione Cattolica va in Belgio per 2 mesi a lavorare con i minatori italiani, svolgendo un lavoro di assistenza sociale e di accompagnamento religioso. Lì nasce la sua vocazione missionaria.

Nel 1962 conosce la nostra Congregazione. Lo stesso anno, il 7 ottobre, entra a farne parte. Il 2 luglio 1966 emette la prima professione in Casa Madre a Parma e il 24 giugno 1973 la Professione perpetua al suo paese.

Amelia ha vissuto la sua consacrazione missionaria sempre nel servizio dell’economia, prima in Casa Madre e a Milano, poi, per cinquant’anni, come addetta all’Economato generale. Destinata per tre volte alla missione, non ha potuto realizzare questo sogno per le necessità dell’economato in Italia.

Ha espresso così il suo grande amore alla nostra Famiglia missionaria, ai Fondatori, alle sorelle. Nei momenti di difficoltà ha trovato in p. Spagnolo un aiuto fondamentale.

Amelia non aveva un titolo di studi qualificato, ma nutriva una grande passione per l’economia, la finanza, la politica. Si teneva sempre aggiornata, finché ha potuto. Col tempo ha acquisito competenze che le hanno permesso di essere a suo agio, con i vari esperti e consulenti con cui aveva a che fare nel suo servizio.

Cara Amelia, a più riprese hai chiesto che non si facessero discorsi al tuo funerale. Rispettiamo il tuo desiderio, ma non possiamo non dirti un grande grazie. Grazie per l’amore che hai mostrato alla nostra Famiglia e alla missione nel servizio infaticabile di ogni giorno; grazie perché l’hai fatto “con eleganza” e passione, senza vittimismi, convinta che questa fosse per te la volontà di Dio.

Grazie per la carità concreta che hai manifestato a tante persone, comprese le nostre famiglie. Non era sempre facile collaborare con te, ma sapevi chiedere perdono e ricominciare. Grazie per l’esempio di amicizia e dedizione nei confronti di Rosetta, la tua compagna di una vita; voi, così diverse, eppure inseparabili. Che bell’esempio ci avete dato!

Grazie, perché non ti sei risparmiata nonostante i problemi di salute. E quando la malattia ha avuto la meglio, hai saputo accoglierla come un dono che ti ha permesso di entrare in una nuova dimensione, quella della preghiera e dell’offerta.

Hai chiesto di pregare per te e hai promesso di pregare per noi: per noi sorelle e per i tuoi familiari che hai tanto amato. Accogliamo questa tua richiesta come un impegno reciproco.

Riposa in pace.