Marlene Aparecida Sandoli
Sabato 15 settembre 2001 si è spenta a Londrina-Brasile Marlene Aparecida Sandoli.
Marlene, la nostra prima sorella brasiliana, è nata, a Cambé nello stato del Paranà, il 2 ottobre 1945. A 17 anni, è entrata nella nostra casa di formazione a Jaguapità dove ha fatto la prima professione religiosa il 2 luglio 1965 e la professione perpetua il 2 febbraio 1972. Per 4 anni si è dedicata al servizio catechistico a Londrina, mentre frequentava il corso di studi magistrali.
È stata poi destinata al Brasile nord, Parà, dove ha lavorato per 11 anni nella Diocesi di Abaetetuba: come direttrice del Collegio S. Francisco Xavier e nelle opere sociali diocesane.
Dopo una sosta di 3 anni in Italia, ritornata ad Abaetetuba, ha prestato un competente servizio al Segretariato Diocesano di Pastorale.
Nel 1985 è stata trasferita alla Regione del Brasile-Sud. Dopo un corso di scienze religiose a Curitiba, ha lavorato nell'animazione missionario-vocazionale e nella pastorale a Guaianazes, periferia di San Paulo. In seguito è chiamata a Londrina, come direttrice della scuola materna ed economa regionale. Ha ricoperto anche gli incarichi di Vice-regionale e di Consigliera regionale.
Verso la fine dell'anno scorso ha iniziato ad accusare diminuzione della sensibilità agli arti inferiori. esami approfonditi hanno rivelato la presenza di una massa alla colonna vertebrale e a un rene. Sottoposta a intervento chirurgico alla colonna vertebrale 1'8 maggio 2001, Marlene è rimasta paralizzata agli arti inferiori. In agosto le è stato asportato il rene invaso da tumore.
Ultimamente Marlene si stava riprendendo un po'. Improvvisamente sabato 15 settembre, verso le 12.00, si è sentita male. Un medico, chiamato d'urgenza, ha tentato inutilmente di praticarle il massaggio cardiaco. Alle 12.30 è deceduta.
Marlene era una persona semplice, di poche esigenze, aveva scelto per sé uno stile di vita povero; amava l'ordine e aveva il gusto delle cose belle. Aveva avuto in dono intelligenza; capacità di organizzazione, una visione aperta ai problemi del mondo e della Chiesa. Aveva la capacità di esprimersi con chiarezza, era riflessiva, creativa, responsabile e generosa nel donarsi in tutto quanto assumeva.
Marlene amava la nostra Famiglia, ne traduceva i documenti perché fossero meglio capiti dalle sorelle che non conoscevano l'italiano. Preparava con impegno il bollettino interno "Ka-Pra-nos" , un simpatico strumento di comunicazione e di comunione tra le comunità della Regione e le sorelle in missione.
Ora sentiamo molto la sua mancanza, ma ringraziamo di cuore il Signore per avercela donata come sorella carissima.

