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Missionnaires de Marie
XAVERIENNES

Gemma Giovanna Simonato

Missionarie di Maria
927
23 Décembre 1998

Mercoledì 23 dicembre 1998, alle ore 8.00, si spegneva in Casa Madre la nostra sorella Gemma Simonato, all'età di 56 anni.

Gemma Simonato è nata il 18 giugno 1942 a Milano dove la famiglia, proveniente dal Veneto, si era trasferita. Qui cresce, studia e matura la sua. vocazione cristiana e religiosa.

Dopo il Diploma magistrale, nel 1960, consegue alcune abilitazioni per l'insegnamento artistico, scrittura braille e per l'insegnamento e l'educazione a bambini disabili.

Fin dalla prima adolescenza, attraverso un cammino di intensa vita cristiana, di impegno in parrocchia e nell'Azione Cattolica, di insegnamento ai bambini disabili, matura il desiderio di servire il Signore nella vita religiosa fino a scoprire “con grande gioia”, come lei stessa esprime alla Madre Celestina Bottego nella domanda per entrare nella nostra Famiglia, che la vita delle Missionarie di Maria corrisponde in pieno alle sue aspirazioni.

Il 28 luglio 1964 entra a far parte della nostra Famiglia. Già negli anni della formazione spiccano le sue notevoli doti umane e spirituali, insieme al grande desiderio di donarsi al Signore rimettendosi sempre alla sua volontà. Creativa, acuta e intelligente, amante delle cose belle, di grande sensibilità artistica e musicale, sapeva porre questi suoi talenti a servizio della comunità, dalla preparazione di una liturgia alla ideazione di un teatro.

Il 2 luglio 1968 emette a Parma la prima professione religiosa. In quel giorno scrive: "2 luglio 1968. La mia prima professione. Il dono: essere solo di Cristo! La pace totale. "

Subito dopo svolge il suo servizio come responsabile della redazione del bollettino. Negli stessi anni si dedica anche a seguire e mantenere contatti e corrispondenza con le giovani interessate alla nostra vocazione. Dal 1973 al 1979 è Segretaria generale della Congregazione e si dedica a tale lavoro con precisione e competenza.

Nel 1978 viene nominata Maestra delle novizie e responsabile delle postulanti e porterà avanti questo servizio fino al 1987. Si dedica a questo compito con un amore allo stesso tempo forte e tenero. Con grande intuizione e sensibilità sapeva cogliere l'animo umano, intervenire con l'aiuto e il consiglio, comprendere le debolezze e incoraggiare verso una donazione sempre più libera e profonda. Il suo grande desiderio era che le sorelle che la Provvidenza le faceva incontrare come formatrice potessero "camminare con gioia dietro a Gesù" ed essere apostole del Regno di Dio.

Amava le famiglie delle sorelle. Si teneva in contatto con loro, le incoraggiava e sosteneva e molto gioiva quando venivano a farei visita.

Ha amato moltissimo la sua famiglia. Sempre si è interessata con affetto tenerissimo dei suoi cari. Nel 1984 la mamma, in seguito a una caduta e ad una brutta frattura, era bisognosa di assistenza. Era venuta in Casa Madre perché Gemma era Delegata al Capitolo. A motivo degli avvenimenti successivi vi rimarrà anche negli anni seguenti.

Gemma ha sempre partecipato dal di dentro e con vari incarichi di responsabilità alla vita della Congregazione. È stata particolarmente vicina ai Fondatori di cui ha assimilato lo spirito e gli ideali. Ha partecipato a quattro Capitoli generali. Nel 1984 è eletta Consigliera generale e le è affidato J'incarico di Assistente per la formazione. È anche Vicaria generale, ma svolge questo servizio per poco tempo. Infatti nel 1986 presenta le dimissioni da Vicaria a motivo delle condizioni di salute della mamma e del suo impegno nell'assisterla. Nel Capitolo del 1990 è rieletta Consigliera generale.

Gli anni di servizio nel Consiglio generale, con la contemporanea assistenza alla mamma, che le ha richiesto spesso il vegliare di notte e il portare avanti il lavoro con ritmi ed orari molto intensi, sono stati per Gemma anni faticosi e segnati dal mistero della Croce.

Gemma non ha mai lasciato l'Italia, ha vissuto qui la sua consacrazione missionaria. Ma sempre molto presente è stato in lei l'anelito per l'evangelizzazione che la portava a vivere dal di dentro la missione come partecipazione al Mistero Pasquale nella consegna totale della sua vita alla volontà del Padre.

Nel novembre del 1996, al termine del suo secondo mandato come Consigliera, scopre di avere un tumore. Alla sofferenza della malattia si aggiunge il dolore e la preoccupazione per la mamma. Eppure l'accettazione di fede le fa dire: "Sento come se avessi ricevuto la destinazione alla missione. "

Gemma ha lottato finché ha potuto, informandosi e collaborando attivamente con chi la curava nel prendere le decisioni per le varie terapie. Sempre al corrente e consapevole della sua situazione, quando si è resa conto che non c'era più niente da fare dal punto di vista medico, è allora entrata nel cammino di preparazione all'incontro con il Signore. Purificata  dal dolore e sostenuta dalla fede, parlava della morte con lucidità, come di una realtà familiare.

Carissima Gemma, ti ringraziamo per il dono che sei stata per noi e per il bene che hai voluto alla nostra Famiglia. Ti accompagniamo con la preghiera e tanto affetto in questo tuo ultimo viaggio. Sappiamo che continuerai a volerci bene e a vegliare perché possiamo essere la Famiglia che il Signore desidera.