Carmela (Carmelina) Esposito
Venerdì 5 giugno 1998, alle ore 14, si spegneva all'Ospedale di San Donà di Piave (VE) la nostra sorella Cannelina Esposito, all'età di 70 anni.
Carmelina nasce a Casteltermini (Agrigento) il 16 maggio 1928, terza di undici figli. Entra nella nostra Famiglia, a Parma, il12 dicembre 1961, emette la prima Professione religiosa il 2 luglio del 1965 e la Professione perpetua il 2 luglio 1971. Nel 1974 parte per il Brasile, dove resterà per 17 anni, facendo parte delle comunità di Jaguapità, Londrina, Apucarana e Sào Paulo. Lavora nella scuola materna, dedicandosi in particolare ai bambini più bisognosi e interessandosi delle loro famiglie. Svolge attività
pastorali nella periferia di Sào Paulo, amando con una tenerezza particolare i più poveri: porta alle persone e alle famiglie il suo sorriso, il calore della sua umanità, la forza della sua partecipazione, l'entusiasmo per il suo Signore. Ed è molto amata dal popolo brasiliano.
Tornata in Italia nel 1991, si mette a disposizione nelle nostre comunità a Parma, a Roma e, per ultimo, a Ceggia. Colpita il 21 maggio scorso da una grave emorragia cerebrale, si è spenta venerdì 5 giugno.
Carmelina era portata a stringere con tutti relazioni improntate a semplicità e spontaneità, con la ricchezza del calore umano tipico della sua indole siciliana. Sapeva cogliere il lato bello in tutte le cose. Laboriosa e attiva, sapeva mettere entusiasmo e passione in tutto ciò che faceva.
Una fede robusta e salda l'ha accompagnata sempre ... Essa non era tanto adesione intellettuale, quanto slancio d'amore per Gesù, per sua Madre, innamoramento per le grandi ed essenziali verità del Vangelo, contemplate e gustate. Manifestava la sua fede nella preghiera che così spesso si faceva canto per il suo Signore e per la Vergine Maria. Lo Spirito Santo era per lei una presenza costante a cui faceva ripetutamente riferimento, invocandolo e pregandolo. Le sue riflessioni a partire dal Vangelo, che comunicava anche durante l'Eucaristia, erano improntate a sapienza ed avevano il tocco originale della sua creatività.
Con lo stesso slancio andava verso le persone: il suo rapporto era cordiale, attento, partecipato. Sapeva voler bene, con gesti concreti ed attenzioni delicate. Se le capitava qualche incomprensione e tensione, aveva il dono di passarci sopra e di riprendere a sorridere.
Carmelina amava molto i suoi familiari. Ha partecipato intensamente alle vicende della sua famiglia, dei suoi fratelli, ne portava dentro le pene, si ritagliava margini di tempo per andare incontro alle loro
necessità.
Ogni sorella che se ne va ci lascia un messaggio. Carrnelina ci ha mostrato che il Signore rende felici. Ci insegna ad amare e far amare il Signore nella semplicità e profondità del rapporto personale con Lui e
con le persone.
Carmelina, grazie per la tua vita condivisa con noi, per il dono della tua fraternità, per il molto che ci hai regalato di amicizia personale e di amore alla Famiglia Saveriana, quella di noi sorelle e dei nostri fratelli Saveriani. Ora che godi in pienezza la gioia dell' incontro con il tuo Signore e la bellezza del suo volto, continua a voler bene a noi, tua Famiglia religiosa e alla tua famiglia naturale. Continua ad
accompagnarci dal cielo dove sei giunta. Chiedi per noi un cuore sempre più grande e per il mondo altre missionarie e missionari pieni di umanità. Riposa in pace!
