Lavinia Moreschi
Lavinia Moreschi
Il 4 dicembre 1991 il Signore ha accolto nella pace della Sua dimora la nostra sorella Lavinia Moreschi.
Lavinia nasce a Boretto, nel Reggiano, l'8 ottobre 1925. Alla sua nascita la mamma l’affida subito alla Vergine Maria, festeggiata il giorno prima con il titolo di Vergine del Rosario.
Lavinia frequenta la scuola a Reggio Emilia, conseguendo l'abilitazione magistrale e il diploma di maturità scientifica.
Si iscrive poi alla Facoltà di Farmacia presso l'Università di Parma. Ha così modo di conoscere la Professoressa Celestina Bottego e di frequentare a San Lazzaro la Villa Bottego, dove si trattiene come ospite per potersi recare all' Università.
Iole Rolli ricorda quando ha incontrato la prima volta Lavinia: "L'ho conosciuta nel 1945. era ospite della Madre a San Lazzaro. frequentava la facoltà di farmacia all'Università di Parma. era una bella ragazza e voleva diventare missionaria. Più tardi frequentai anch' io la stessa facoltà e i suoi compagni di scuola mi dicevano di vedere se potevo convincerla a non farsi 'suora' perché sembrava loro sprecata essendo bella e intelligente. Ma Lavinia si legherà a Dio nella nostra Famiglia, per sempre."
Proprio in quell’anno, 1945, la Madre, con la prima sorella Teresa Danieli, dà inizio alla nostra prima comunità.
La figura dolce e forte della Madre affascina Lavinia. che stabilisce nei suoi confronti un rapporto di ammirazione, affetto, devozione che durerà per tutta la vita. In ottobre, nel giorno del suo ventesimo compleanno, anche Lavinia entra a far parte del nucleo iniziale della nuova Famiglia missionaria.
Nel 1949 consegue la Laurea in Farmacia.
Con la Madre e altre due sorelle emette i primi voti il 2 luglio 1950: sono le prime professioni nella nostra Famiglia missionaria, che sta muovendo i suoi primi passi.
Viene subito destinata alla casa di Napoli ed è per tre anni direttrice della comunità che presta servizio presso la Casa di Cura dei Missionari Saveriani a Posillipo. In questo tempo è anche Consigliera generale della nostra piccola Congregazione.
Nel 1954 la nostra Famiglia comincia a lasciare l'Italia. Abbiamo le prime partenze: in agosto Rosetta Serra, accompagnata dalla Madre, parte per gli Stati Uniti; qualche mese dopo Lavinia la raggiunge, seguita poi da altre sorelle. Formano la prima comunità, a Petersham, nel Massachusetts.
Lavinia, nonostante la sua laurea in Farmacia, inizia a frequentare un corso di infermiera per avviare così le attività che la comunità desidera realizzare. Ma la salute non regge e nel marzo 1957 deve rientrare in Italia. Soffre molto per questo suo ritorno, capisce che probabilmente dovrà rinunciare alla missione. Si accetta e accetta la volontà di Dio.
Dal 1961 lavora come farmacista, prima a Tesero, nel Trentino, e poi per diversi anni a Macugnaga, accogliendo diverse sorelle bisognose del clima di montagna.
E li Lavinia vive la sua missionarietà: comunica con le sorelle che cominciano a partire per le missioni, ma soprattutto si lascia lavorare dal Signore, dona la sua vita, il suo lavoro, il suo essere per i non-cristiani.
Nel 1968 rientra definitivamente a Parma. Rimane sempre vicina alla Madre, l'aiuta come segretaria, e l'assiste poi con dedizione e amore fino alla sua morte, avvenuta nell'agosto 1980. La Madre sostiene Lavinia e Lavinia aiuta la Madre nelle sue necessità di persona anziana. E’ una icona d'amore che per noi sorelle deve rimanere come un ricordo dolcissimo, edificante, stimolante.
Dopo la morte della Madre, nei periodi in cui la salute glielo consente, Lavinia dedica gran parte del suo tempo a visitare persone anziane e ammalate, presta loro dei servizi, cerca di alleviare la loro solitudine con gesti di carità, quasi volendo prolungare quella carica di amicizia accogliente che era tipica della Madre. Forse diverse persone, a Parma e nei dintorni, sentiranno ora la sua mancanza.
Anche verso di noi sorelle sa rendersi presente con calore: una lettera a chi è lontana, un interessamento affettuoso per i nostri familiari, il ricordo puntuale di chi è già passato nella vita eterna. Sono tanti i suoi gesti, fraterni, semplici e cordiali.
Lavinia è in mezzo a noi la memoria viva della nostra Madre. Ha sempre sulle labbra il suo nome. In mille modi ci comunica qualcosa di lei, grazie al legame profondo e tutto particolare che ha stabilito con questa grande donna, che nella fede si è resa disponibile perché potesse nascere nella Chiesa la nostra Famiglia missionaria.
Con la perdita di Lavinia, è come se si fosse rotto un anello, unico nel suo genere, che ci legava sensibilmente alla presenza della Madre tra noi.
L'affidiamo ora alla misericordia del Signore, nel quale ha sempre creduto, perché l' accolga nel suo Paradiso, accanto al Padre e alla Madre e alle sorelle che l'hanno preceduta. Lavinia cara, riposa in pace.
