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XAVERIAN
Missionaries of Mary

Lina Caterina Valoti

Missionarie di Maria
1047
07 September 2007

All’alba di venerdì 7 settembre 2007, Lina si spegneva serenamente dopo una lunga malattia. Aveva 75 anni

Lina Valoti nasce a Cornale di Pradalunga (BG) il 14 febbraio 1932, seconda di sei fratelli. Entrata il 1° gennaio 1957 nella nostra Famiglia, a Parma, vi emette la prima professione religiosa il 2 luglio 1960. L’anno seguente parte per il Brasile, dove svolge la sua attività per 14 anni.

 Nel Paraná presta vari servizi interni alla comunità e nella pastorale. Frequenta inoltre un corso di infermiera ausiliare.

Nel 1972 è in Parà, ad Abaetetuba, impegnata nel servizio infermieristico, presso il Centro medico, e nell’attività pastorale.

Nel !975 torna in Italia dove si dedica con laboriosità a vari servizi in Casa Madre, presso la Casa per anziani a Ceggia, dove assiste anche la sua mamma e, per una decina d’anni, nella Casa Madre dei Saveriani  a Parma.

Lina è una sorella di animo generoso, dalla volontà forte e tenace. È un’instancabile lavoratrice: mette volentieri a disposizione le sue energie dove c’è bisogno, senza risparmiarsi, con grande senso di responsabilità. Mette a frutto con disinvoltura le sue abilità pratiche in maglieria, in cucina, in infermeria, in sartoria. Nell’attività pastorale ha una sensibilità e un’attenzione particolare verso i poveri e verso i più deboli.

A volte, il suo modo di fare precipitoso la porta a prendere iniziative con un piglio deciso che provoca, in comunità, piccoli contrasti nelle relazioni, subito però riaggiustate.

Nel 2000 Lina vive con intensità il 40° anniversario di professione religiosa. È grata per il regalo di potersi recare in pellegrinaggio a Roma, in occasione del grande giubileo. Alla vigilia del viaggio le viene data una notizia inattesa: le è stato diagnosticato un tumore maligno.

Inizia così per Lina un nuovo pellegrinaggio, con le dolorose tappe dell’intervento chirurgico e dei cicli di chemioterapia.

Lina affronta con la sua tipica tenacia la lotta contro il male, con un grande desiderio di guarire. Nei primi anni, dopo la terapia si riprende e, con la consueta generosità, si rende disponibile per lavori in sartoria.

È felice di donare la sua presenza e il suo servizio presso il “Gruppo volontari della sofferenza” e presso il “Pozzo di Sicar”, dove si fa voler bene dalle ragazze ospiti. 

Dopo un periodo di remissione, il male si risveglia. Le condizioni di salute di Lina peggiorano gradualmente e il calvario diventa particolarmente sofferto nell’ultimo anno.

Nella debolezza della malattia emerge particolarmente il lato affettuoso di Lina, che gode della compagnia delle sorelle, si interessa ed è contenta di essere informata di quanto avviene in missione.

 Vive volentieri il ministero dell’offerta: quando si sente dire che il suo offrire feconda misteriosamente il campo del Regno, ringrazia commossa.. Quasi fino all’ultimo giorno di vita recita con fervore il Rosario insieme con le altre sorelle ammalate, presentando a Maria le varie situazioni della missione.

Il tuo viaggio, Lina, è ora davvero terminato. Il Signore, che hai amato e servito, ti è venuto incontro per accoglierti nell’abbraccio della sua onnipotenza misericordiosa e concederti il riposo e la gioia senza fine.

Dal cielo intercedi per noi che continuiamo il cammino nella la missione affidata alla nostra Famiglia e dona conforto ai tuoi amati familiari.