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Assunto in cielo

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Comincia oggi, liturgicamente, nelle letture che ci vengono offerte, il tempo della Chiesa, il tempo di coloro che credono senza aver visto e che devono traversare le strade della storia senza un Maestro da interrogare a ogni momento, ma con la presenza forte e luminosa del suo Spirito che li guida, risvegliando tutta la loro responsabilità in rapporto al Regno in crescita.

 Agli apostoli che demandano a lui tutto, solo chiedendo la data, il Signore risorto risponde che la questione non è avere date da marcare sull’agenda, ma essere testimoni (At 11,6-8). Il nostro tempo non chiede intellettuali oziosi che disquisiscono su tempi e momenti, ma persone che si rimboccano le maniche per assumere il loro tempo e testimoniarvi Gesù Signore, cominciando da casa propria fino agli estremi confini della terra.

La formulazione del mandato in Marco è particolarmente universale: “a ogni creatura”. In questo mondo tormentato come non mai dall’inquinamento, sappiamo, anche grazie all’insegnamento del Papa, che cosa questo può voler dire. Portare alla creazione la buona novella di un’umanità rinnovata, responsabile, che ritrova la mitezza verso le creature rinunciando all’aggressività famelica.

Annunciare a tutti la Buona notizia, “anche con le parole”, come diceva san Francesco d’Assisi, non significa cercare proseliti per aumentare gli effettivi della Chiesa, ma andare incontro a ogni persona e popolo col cuore di Gesù, per amarla anzitutto e seminare semi di Regno che potranno fiorire.

La minaccia di condanna a chi non crederà non è un manganello per chi non si ritrova nel nostro annuncio. Ciascuno risponderà della luce che è giunta al suo cuore e che egli ha percepito come tale. Riconoscere intimamente la luce e rifiutarla, questo è il gesto di cui potremo portare le conseguenze.

Aderire a Cristo non deve avere niente di esteriormente obbligatorio, e neppure possiamo brandire minacce: ma solo invitare ciascuno a essere coerente con la verità che pian piano si fa strada nel suo cuore. E questo vale anche dopo essere battezzati. Diventare gente appassionata della verità, anche se fosse a nostre spese.

 

7a Domenica di Pasqua, Ascensione, 13 maggio 2018 - Letture At 1,1-11; Ef 4,1-13; Mc 16,15-20

 

Missionarie di Maria - Saveriane

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