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“La Chiesa è al femminile perché è madre”

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“Davanti al nostro mondo in rapida evoluzione, quali figure di donne di tutte le latitudini si profilano all’orizzonte? Il panorama presenta molteplici ombre intrecciate di vivide luci.

In questo chiaroscuro emergono donne sfruttate, oppresse, umiliate e donne serene, appagate, responsabili in settori del pubblico e del privato; donne schierate a fianco dei più deboli, dei bambini, dei giovani, degli anziani e donne emarginate, discriminate, offese nella loro dignità; donne a servizio della giustizia e della pace e donne sposate, sole, divorziate; donne che nella loro famiglia sono segno visibile del volto materno di Dio e donne consacrate, che annunciano l’amore del Padre tra i loro fratelli e sorelle con l’esempio, la parola, la solidarietà evangelica.

Su tutte emerge Maria di Nazaret: la Donna del fiat e del Magnificat; la Donna dell’Ora di Gesù a Cana e sotto la Croce; la Donna orante nel Cenacolo a invocare il dono dello Spirito; la Donna gloriosa, vestita di sole, dell’Apocalisse. Ma soprattutto Madre.

Il Titolo più comprensivo e più caro a noi credenti è indubbiamente quello di Madre. Maria è Madre di Dio e Madre nostra, Madre della Chiesa e Madre dell’umanità.

L’origine della nuova memoria liturgica istituita da Papa Francesco con il titolo di “Maria Madre della Chiesa” è documentata da un decreto dell’11 febbraio 2018 della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. In esso si ricorda che il Papa ha istituito con obbligatoria per tutta la Chiesa di rito romano, la memoria di una festa con il titolo di “Maria Madre della chiesa” da celebrarsi il lunedì dopo Pentecoste e da inserirla nel Calendario romano generale.”  (fonte: Rivista Testimoni 5/18 pag. 39-40)

 A Santa Marta, lunedì 21 maggio scorso, Papa Francesco ha celebrato per la prima volta la messa nella memoria della beata Vergine Maria madre della Chiesa, proprio per «favorire la crescita del senso materno della Chiesa nei pastori, nei religiosi e nei fedeli, come anche della genuina pietà mariana».

Sono queste alcune delle affermazioni significative che il Papa pronuncia in questa occasione:

“Maria è madre, la Chiesa è madre e la sua anima è madre: c’è del femminile nella Chiesa, che è materna. Da questo atteggiamento che viene da Maria madre della Chiesa, possiamo capire questa dimensione femminile della Chiesa: quando non c’è questa femminilità, la Chiesa perde la vera identità e diventa un’associazione di beneficenza o una squadra di calcio o qualsiasi cosa, ma non la Chiesa.

La maternità di Maria è una cosa grande. Dio infatti ha voluto nascere da donna per insegnarci questa strada.

 La Chiesa è “donna” perché è madre, perché è capace di “partorire figli”: la sua anima è femminile perché è madre ed è capace di fecondità.

L’importante è che la chiesa sia donna, che abbia questo atteggiamento di sposa e di Madre. Quando dimentichiamo questo la Chiesa assume atteggiamenti e mentalità maschili. Senza questa dimensione femminile diventa tristemente una chiesa di zitelli che vivono isolati, incapaci di amare, incapaci di fecondità.

Senza la donna la Chiesa non va avanti perché Lei è donna e questo atteggiamento le viene da Maria, perché Gesù ha voluto così. “Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia” è proprio la tenerezza di ogni mamma con suo figlio: curarlo con tenerezza, perché non si ferisca, perché stia ben coperto. È anche l’atteggiamento della vera Chiesa che si sente donna e si sente madre”.

Fonte: http://w2.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2018/documents/papa-francesco-cotidie_20180521_lachiesa-donna-e-madre.html

https://youtu.be/aL8uCoh3ZFI

A cura di Olivia Lomeli, mmx

Missionarie di Maria - Saveriane

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