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Sì alla libertà No alla schiavitù!

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Giornata Mondiale contro la tratta, 8-febb.2018 Memoria di Santa Bakhita.

 Il tema della Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la tratta di quest’anno è: “Tratta e Migrazioni” il quale, mette a fuoco il dramma della tratta di persone tra le popolazioni itineranti: i migranti, i rifugiati e gli sfollati.

Nel mondo sono decine di milioni le persone che soffrono a causa della tratta, la maggioranza sono donne. Purtroppo negli ultimi anni si è osservato un aumento preoccupante della percentuale di minori tra le vittime.

Ci sono tante persone che lottano e si impegnano contro la tratta di persone, le quali, sono una luce di accoglienza, di speranza e di incontro che contrastano questa piaga della nostra società.

Vi riportiamo qui di seguito una bella testimonianza di Corrado, giovane papà che insieme a un gruppo di amici, fa parte dell’“Unità di strada" della Caritas Diocesana di Parma:

 “Attratti dalla forza del vangelo e dal farsi “chiesa in uscita” ci troviamo come piccolo gruppo di amici con il desiderio di farci prossimi agli uomini e alle donne che incontriamo di giorno e di notte sulle strade della nostra città di Parma, vittime di un mercato terribile ed inumano.

Nel prepararci all’uscita, andando con la memoria al volto di chi andremo ad incontrare, e che troveremo sul bordo della strada “ad aspettare”, spesso si susseguono pensieri sul “cosa dire”, “cosa fare”, “quale confidenza ci aveva fatto” … poi tutte queste domande ci restano dentro, e il farci prossimi passa attraverso la dinamica dell’incontro semplice e senza pretese, attraverso il saluto e il chiedere “permesso” nel fermarci in un luogo, la strada, che è tragicamente loro. Se il momento è quello giusto allora possiamo sostare, bere un bicchiere di te caldo (o freddo d’estate) che portiamo con noi come segno gratuito di un pensiero di riguardo; a volte preghiamo per  loro, per noi, per le loro famiglie.

Il Vangelo ci insegna che non siamo noi a salvare, ma il Signore, per essere liberi di porci su un piano fraterno, senza giudicare. Ed è questo terreno comune dell’essere tutti figli di un Padre buono, che può diventare ponte tra le differenze per avvicinarci e rendere possibile quello che sembra impossibile: la vita può cambiare!

Si apre lo spazio per le confidenze, per i desideri, per i problemi, e quello per le proposte. E così, col passare dei mesi, da questi incontri semplici può nascere la fiducia che serve per cercare “strade nuove” per la propria vita tra quelle che tante realtà della società civile propongono per liberare chi è vittima di tratta.”

Corrado Ceci

Missionarie di Maria - Saveriane

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