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Papa in Myanmar. “La colonizzazione culturale che rende uguali uccide l'umanità”

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Seconda giornata per il Papa in Myanmar. In mattinata, mentre in Italia era ancora notte, Francesco ha ricevuto la visita di un gruppo di 17 rappresentanti delle religioni presenti nel Paese:

buddisti, islamici, hindu, ebrei e, per quanto riguarda i cristiani, il Consiglio delle Chiese, gli anglicani e i battisti oltre ad alcuni esponenti cattolici.

L'incontro si è svolto nel refettorio dell'arcivescovado di Yangon ed è durato 40 minuti dalle 10 alle 10.40 ora locale. Clima cordiale, come riferisce il portavoce vaticano Greg Burke, con i diversi esponenti religiosi che hanno preso ognuno brevemente la parola, dopo una una piccola introduzione del vescovo John Hsane Hgyi. Il Papa, che ha parlato in spagnolo con traduzione in inglese, ha citato il salmo che sottolinea come è bello che i fratelli siano uniti.

"Siamo fratelli, ha aggiunto Francesco, uno è il padre e non dobbiamo avere paura delle differenze. Ognuno ha i suoi valori e la sua ricchezza e le sue mancanze. lo stesso vale per le religioni. Unità non è uniformità, piuttosto una armonia. invece la tendenza attuale verso la uniformità è una colonizzazione culturale. tra le differenze etniche e religiose serve il dialogo".

In questo modo - ha proseguito il Papa - potremo aiutarci reciprocamente a edificare questo Paese. Anche se litighiamo, dobbiamo essere pronti come fratelli a riconciliarci. Questo, ha concluso il Papa, è l'unico modo per costruire la pace". 
Francesco ha voluto terminare l'incontro con una preghiera "da fratello ai fratelli" augurando a tutti che il Signore li benedica e li protegga e che il suo volto risplenda di fronte a ognuno e gli mostri la sua grazia e gli doni la sua pace.

Dopo l'incontro interreligioso e prima di celebrare la Messa in privato, il Papa ha ricevuto brevemente il leader buddista Sitagu Sayadaw, sempre nel tentativo di incoraggiare la pace e la convivenza fraterna in Myanmar. Un gesto quello del Papa che sarà ribadito questo pomeriggio quando dopo un breve volo interno si recherà nella capitale amministrativa del Paese per incontrare il presidente, il consigliere di Staro Aung San Suu Kyi e il corpo diplomatico. un ulteriore occasione per ripetere il suo invito alla pacificazione nazionale.

Tratto da: https://www.avvenire.it/papa/pagine/papa-secondo-giorno-in-myanmar

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