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Perché partire?

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Oggi Rosanna è partita per il Congo, ci ha lasciato queste considerazioni.

In questi giorni, che precedono la mia partenza per la Repubblica del Congo, diverse persone mi hanno chiesto: perché parti?

Perché andare in Africa quando l'Africa sbarca sulle nostre coste? Perché non restare qui, dove c'è tanta sofferenza e mancanza di senso, di speranza, d'amore, di pace? perché lasciare tua madre, sola e anziana? Mentre ascolto questi interrogativi sento risuonare in me le parole di un canto brasiliano: "Come fuggire da te, come tacere se la tua voce mi brucia dentro?" e ancora: " ... tu, tu, vieni e seguimi. Tu, vieni e seguimi!"

Un pellegrino un giorno lungo la strada trovò un diamante, lo raccolse e lo mise nello zaino. Il giorno seguente un vi andante gli chiese del cibo. Mentre il pellegrino toglieva del pane dallo zaino, il diamante cadde a terra. Il viandante glielo chiese e lui glielo donò. Saltando di gioia, il viandante partì. Ma poi pensò: "Come ha fatto a distaccarsi da questo tesoro?", e tornò dal pellegrino a porgli la domanda. Il vero tesoro della nostra vita, è la persona di Gesù.

Parto obbedendo al mandato della mia Famiglia missionaria, per seguire Gesù, nella sua vita e nella sua missione, là dove mi precede e mi aspetta, con il desiderio di essere disponibile al Padre, che mi vuol bene, e con la fiducia che il Suo disegno è il meglio per me. Parto per rimanere fedele alla mia identità di missionaria. L'aver incontrato Gesù non lascia indifferenti, la sua Parola è come un fuoco ardente, un fuoco d'amore che deve essere lasciato ardere, altrimenti, si spegne e non fa più luce né per sé né per gli altri.

Scrive papa Francesco:" ... Non è la stessa cosa aver conosciuto Gesù o non conoscerlo, non è la stessa cosa camminare con Lui o camminare a tentoni, non è la stessa cosa poterlo ascoltare o ignorare la sua Parola, non è la stessa cosa poterlo contemplare, adorare, riposare in Lui, o non poterlo fare. Non è la stessa cosa cercare di costruire un mondo con il suo Vangelo piuttosto che farlo unicamente con la propria ragione .... La vita con Gesù diventa molto più piena e che con Lui è più facile trovare il senso di ogni cosa. E' per questo che evangelizziamo. Il missionario sa che Gesù cammina con lui, parla con lui, respira con lui, lavora con lui, sente Gesù vivo insieme con lui" (E.G.266).

Con la mia presenza vorrei dire a tutti che Dio li ama in modo unico, personale, gratuito, ama ognuno nella sua situazione di peccato, di miseria, di vulnerabilità, di emarginazione, vorrei dire che nessuno è lontano dal cuore del Padre, ogni persona gli sta a cuore. Per tutti ha dato Tutto, dandoci la vita di suo Figlio. E' Lui che desideriamo e aspettiamo concentrando ci sull'oggi, prendendoci cura delle persone che ci affida, sapendo che qualsiasi cosa facciamo loro l'abbiamo fatta a Lui.

Nella foto: Silvia Marsili, vicaria generaler mmx e Rosanna che riceve l'abbraccio della mamma

Missionarie di Maria - Saveriane

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