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Missionnaires de Marie
XAVERIENNES

Anna Maria Cagnoni

Missionarie di Maria
942
23 Avril 1994

 

Sabato, 23 aprile 1994, si spegneva in casa madre Anna Maria Cagnoni, avrebbe compiuto 86 anni in luglio.

Anna Maria nasce a Zavattarello di Pavia il 30.07.1908 e lì viene battezzata a soli due giorni di vita. Dopo alcuni anni si trasferisce con la famiglia in provincia di Piacenza. Frequenta le scuole magistrali, mettendo poi a disposizione della famiglia, dei nipoti e di quanti avvicina tutto ciò che ha potuto acquisire durante gli studi.

A Piacenza conosce i Padri Saveriani fin dalla sua giovinezza e comincia presto a lavorare per loro nei gruppi di volontariato. Ce lo conferma Padre Clementini: “Per l’aiuto materiale, morale, spirituale che Anna Maria mi ha dato ne sento tanta riconoscenza e prego Dio che le dia il cento per uno nella vita eterna…”

Anna Maria ama molto Mons. Conforti, di cui conosce la  vita. Si sente orgogliosa di essere stata "madrina" di P. Marcello Zurlo. Ci è lecito pensare che mentre lei offre il suo "fare" per le missioni il Signore le chieda il  suo "essere".

Infatti, nel 1958 a 50 anni, entra nella nostra Famiglia missionaria. In quegli anni c’è un buon gruppo di sorelle giovani in formazione. Una di esse ricorda: "Anna Maria aveva un buon spirito di adattamento; partecipava in pieno alla nostra vita, compresi i momenti distensivi pieni di vivacità. Eseguiva con fedeltà tutto ciò che veniva indicato, più di quanto non facessimo noi che eravamo molto più giovani".  Il voler compiere la volontà di Dio nella disponibilità è il filo conduttore della sua vita.

In un suo scritto alla Madre, nella domanda per la rinnovazione dei voti del 25.03.1965 
leggiamo: "La ringrazio infinitamente per avermi aperto la casa del Signore, di avermi accolta come figlia, non tenendo conto della mia età e pochezza". Questa della gratitudine è una nota che costantemente accompagna l’esistenza di Anna Maria fino alla fine. Anche durante la malattia ringrazia continuamente per tutto quello che riceve.

Assieme alla gratitudine spicca in lei un grande desiderio di servire, senza mai tirarsi indietro, nascondendo anche qualche malessere fisico pur di essere utile.

Ricordiamo ancora la sua grande devozione a Maria. Si rivolge a lei spesso, chiamandola "mamma". Le sarebbe piaciuto morire in un giorno dedicato a Maria e la Madonna  l’accoglie nella sua dimora in giorno di sabato.

Vive tutta la sua vita missionaria a Parma. Dopo gli anni di formazione è destinata all'Istituto dei Padri Saveriani. Ci rimane trent'anni. Dal 1962 al 1966 svolge anche il servizio di Direttrice della comunità delle sorelle. Ama molto i Saveriani, tutti, a partire dagli studenti. E’ contenta di lavorare nella loro casa..

Prega molto per le vocazioni, soprattutto per quelle missionarie. La passione per la missione non l’ abbandona mai. Un giorno riceve  l’ invito da parte di Mons. Catarzi di recarsi a lavorare nello Zaire. Ha 70 anni  ma è disposta anche a partire…

Pur rimanendo in Italia si prodiga in mille modi per aiutare le missioni. Contribuisce anche economicamente: racimolando carta, tessuti, lana e tutto ciò che può essere utile. Le viene offerto la possibilità di fare un viaggio in Amazzonia, ma non ritiene utile l'andare solo per vedere. Preferisce offrire il corrispondente per le necessità dell’ Amazzonia ed essere cosi fedele al suo impegno di povertà.  Condivide quello che ha. E’ sempre pronta ad offrire qualcosa. Si interessa dei nostri familiari e prega per loro.

E’ una donna fedele. Fedele innanzitutto al suo Signore. Dice spesso: "Mi sono fatta missionaria solo per il Signore". Non manca agli incontri comunitari, alla preghiera, ai vari impegni. Tutte ricordiamo con quanta cura Anna Maria ha portato avanti il lavoro della sacrestia. Fedele alle iniziative diocesane di preghiera e di riflessione, ai momenti di aggiornamento. Ama stare al passo dei tempi.

In settembre del 1993 viene a far parte della comunità della Casa Madre. E’ contenta. Gusta le celebrazioni, la presenza di tante sorelle, i continui passaggi e il movimento di questa casa, dove c'è sempre chi arriva e chi parte.         

In dicembre, dopo una breve malattia influenzale, è colpita da ictus cerebrale che le causa un' emiparesi sinistra. Accetta per fede la malattia. Le dispiace però di sentirsi di peso, il dover farsi servire, il non poter essere utile e specialmente l'impegnare sorelle per la sua assistenza. Con il suo temperamento, tenace fa di tutto per cercare di rendersi autonoma. Vorrebbe lavorare fino all'ultimo momento della vita. Spesso, alla sera, chiede perdono per qualche 'incidente di percorso' che è capitato durante la giornata.

Sabato mattina, alle otto, dopo aver pregato con la sorella che l'assiste, dice di sentirsi male. E spira quasi subito.

Sull'immaginetta della sua Professione Anna Maria aveva scritto: "Canterò in eterno le Misericordie del Signore". Il canto eterno iniziato su questa terra sta risuonando ora pienamente presso Dio. Anna Maria, grazie per l’amore e la gioia con cui hai vissuto la tua vocazione missionaria, prega per noi.