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Misioneras de María
XAVERIANAS

Rosalia Maria (Lia) Ferraris

Missionarie di Maria
1087
28 Marzo 2007

Mercoledì sera, 28 marzo 2007, Rosalia Maria Ferraris, circondata dall’affetto e dalle preghiere di noi sorelle e di alcuni suoi parenti, chiude gli occhi a questa terra.

Lia  nasce ad Alzano Lombardo (BG) il 27 dicembre 1939, ultima di sei figli. La sua famiglia coltiva i valori umani e critiani, è il terreno fertile in cui fiorisce la vocazione di Lia. Essa sente parlare delle Missionarie di Maria in occasione del naufragio dell’Andrea Doria, in cui perdono la vita due nostre sorelle. Viene a conoscerci a Parma e si tiene in contatto con la nostra Famiglia finchè, nel 1961, decide di farne parte: inizia il cammino di formazione e, nel 1965, emette la professione religiosa.

L'anno  seguente è assegnata alla nostra comunità di Napoli, presso la Casa di cura dei Missionari saveriani, dove rimarrà fino al 1982. con la sola interruzione di un anno di studio a Milano.

Dopo la chiusura della casa di Napoli, nel 1982, si trsferisce a Roma, nella nostra comunità di via Trionfale per frequentare un corso di teologia pastorale in preparazione alla missione.

Parte per il Brasile-Sud nel 1985. E’ assegnata alla comunità di Apucarana, per il servizio nella scuola materna e l’attività pastorale. All’inizio del 1989 si trasferisce a Curitiba, dove frequenta il corso di Scienze religiose.Nel 1991  va nella comunità della periferia di São Paulo, nella zona di Brasilândia.

Lia onsidera un grande dono poter stare a contatto con la gente semplice e povera delle favelas. Visita le famiglie, segue gruppi di mamme e di ragazze, si dedica alla catechesi.  Non si lascia scoraggiare dalle difficoltà, ha imparato a convivere con le normali tensioni, a sdrammatizzare i problemi che fanno parte della vita.

Nel 1997 giunge, inattesa, la malattia. Le viene diagnosticato un tumore al seno. Subisce l’intervento chirurgico in Brasile e viene in Italia per la chemioterapia. Risponde bene alle cure e, con sua grande gioia, può ripartire per il Brasile nell’agosto del 1999. Ritiene una grande grazia la guarigione e la possibilità di riprendere il servizio della missione. È a Londrina, prima nella comunità della Casa regionale e poi nella comunità di Jardim Castelo dove lavora nella scuola materna.

Nel 2003 Lia rientra in Italia per un periodo sabbatico. L’anno seguente, mentre si prepara a ripartire per il Brasile, dagli esami clinici scopre che c’è una ripresa della malattia. Deve fermarsi in Italia per sottoporsi a controlli. Riesce comunque a condurre una vita normale e si rende disponibile per i vari servizi interni, con la sua consueta generosità.

 All’inizio di febbraio 2007 il male si manifesta in modo aggressivo, colpendo l’apparato respiratorio. Lia ha paura della malattia, ma affronta la sofferenza in silenzio, senza lamentarsi, preoccupata di non recare troppo disturbo alle sorelle infermiere che l’accudiscono con amorevole cura.

Verso la metà di marzo le sue condizioni di salute si aggravano e il 28 marzo 2007 si addormenta nel Signore.

Lia cara, Nossa Senhora Aparecida, a cui eri molto devota, ti avrà tenuta per mano nell’ultimo viaggio, conducendoti incontro al Signore. Ora ti pensiamo nella gioia del Paradiso, in compagnia dei tuoi cari, dei nostri Fondatori e delle sorelle che ti hanno preceduta. Intercedi per tutte noi e per la missione del Brasile. Fa’ sentire la consolazione della fede a tua sorella Lina, alle cognate e agli amati nipoti. Riposa in pace.