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Misioneras de María
XAVERIANAS

Francesca Pierina Sechi

Missionarie di Maria
771
08 Junio 2009

Lunedì 8 giugno 2009, nella comunità di Casa Madre, Parma, muore improvvisamente la nostra sorella Francesca Pierina Sechi. Ha 77 anni.

Pierina nasce a Tadasuni di Ghilarza (OR) il 9 marzo 1932, secondogenita di cinque fratelli. Educata in famiglia ai valori cristiani, opera nell’Azione Cattolica e svolge in parrocchia un apostolato attivo, specie in campo missionario. La sua vocazione, inizialmente contrastata dai genitori, viene poi da loro accettata e Pierina entra nella nostra famiglia missionaria il 5 settembre 1953. Emette la prima professione a Parma il 2 luglio 1957. Un anno dopo parte per il Brasile insieme ad altre sette sorelle.

Gli anni di permanenza in Brasile sono spesi con dedizione nel servizio alla nostra Famiglia e nell’assistenza ai poveri per i quali Pierina manifesta una predilezione particolare.

Svolge vari servizi, per lo più interni, nelle nostre comunità di Apucarana, Jaguapitã e Toledo. Ad Apucarana lavora anche nella catechesi e in attività sociali con le mamme e i bambini, nel Centro di Salute comunale.

Pian piano però si manifestano in lei i segni di una fragilità che ne consigliano il rientro in Italia, avvenuta nel 1968. Pierina viene assegnata alla comunità di Casa Madre, dove rimarrà in tutti questi anni, con qualche periodo di assenza per cure o per l’assistenza alla mamma, a cui resterà vicina nell’ultimo periodo della sua vita.

In comunità, Pierina, è una presenza silenziosa, ma attenta ai bisogni delle sorelle, bisogni che spesso previene con generosità, offrendosi per venire in aiuto particolarmente a chi vede carica di lavoro. Quando sta bene emergono i suoi tratti più belli: la bontà, l’amabilità, la delicatezza, il forte senso di gratitudine verso le sorelle e le persone esterne, in particolare i medici che l’hanno in cura, ai quali porta spesso i buoni dolci della sua Sardegna.

Pierina. ha vivo il senso della Famiglia e della corresponsabilità: manifesta con sincerità e schiettezza la sua opinione. Ha una intensa vita di preghiera e con semplicità comunica le sue profonde intuizioni di fede.

Vive con lucidità la sua malattia e le sue giornate che lei definisce “a volte buie” . Ha un grande amore per la sua famiglia naturale. Gode dei periodi che può trascorrere con la sorella, il fratello, i nipoti, gli altri parenti.

Grazie, Pierina, per quello che sei stata per ciascuna di noi. Grazie perché, con la tua presenza ci hai ricordato che è nella debolezza e fragilità che si manifesta la potenza di Dio, Lui che rivela ai piccoli i misteri del Regno.

Ora ti pensiamo nella gioia del Paradiso, in compagnia dei tuoi cari, dei nostri Fondatori e delle sorelle che ti hanno preceduta. Di là intercedi per i tuoi familiari e prega anche per la nostra famiglia missionaria, perché, come tu chiedevi tanti anni fa, sappiamo compiere il servizio che ci è affidato “con fedeltà e amore… compiendo con perfezione e gioia la volontà di Dio in qualunque modo si manifesti” per essere come una lampada accesa che irradia nel mondo la luce del Signore.